14/10/2025 18:26
Secondo ko di fila per la Marca, che dopo i due derby trevigiani vinti con Conegliano e Miane, è inciampata venerdì scorso in casa con l'Infinity Godego, incassando una sconfitta che ha fatto seguito a quelle patita una settimana prima sul campo del Vigoreal. Non è bastata la grande reazione della ripresa, probabilmente troppo tardiva: i montebellunesi non sono riusciti a esprimersi come avrebbero voluto fin dal primo minuto. La causa? Prova a individuarla Luca Torresan, laterale classe '97 in cerca di riscatto dopo l'ultima stagione vissuta solo a metà per un infortunio che l'aveva tenuto fuori durante la prima parte.
- La sconfitta del Godego naturalmente immagino vi lasci amareggiati, ma secondo te avete prodotto una prestazione tale da farvi uscire a testa alta? O avete qualcosa da recriminarvi?
"Sicuramente da noi ci si aspetta di più, e siamo i primi a saperlo - spiega Torresan, ormai un punto di riferimento per lo spogliatoio biancazzurro. - Abbiamo già dimostrato in passato che possiamo fare molto meglio di quanto visto nelle ultime due giornate. Della partita con il Godego salviamo gli ultimi sette minuti: in quel frangente si è rivista la nostra vera identità, la voglia di crederci tutti insieme. Se riusciamo a mantenere quell’atteggiamento per tutta la gara, possiamo davvero fare un ottimo campionato".
- Pensi possano essere trovare similitudini nelle cause che hanno portato alla sconfitta col Vigoreal e a quella col Godego?
"Come dicevo, la Marca vista nelle ultime due uscite non è quella che conosciamo. È mancata un po’ di fame, quella cattiveria agonistica che serve per portare a casa i tre punti. Dobbiamo ritrovare lo spirito e la mentalità che ci hanno sempre contraddistinto".
- Parlando invece di te, che aspettative nutrite per questa stagione sul piano personale?
"L’anno scorso ho dovuto fare i conti con un infortunio che mi ha tenuto fuori per buona parte della prima metà di stagione. Quest’anno voglio innanzitutto dimostrare a me stesso fino a dove posso arrivare, e allo stesso tempo dare una mano ai ragazzi più giovani che stanno salendo dal vivaio, aiutandoli a crescere e a integrarsi al meglio nel gruppo".
l.m.