29/05/2026 09:00

Agrigento, secondo atto sullo Stretto. Matina: "A Reggio con personalità: è come fossimo ancora 0-0"

Sono tutti concordi: quella dell'andata sul Reggio C5 è stata una vittoria figlia di una prestazione pressochè perfetta. Ma, paradossalmente, Samuele Matina (nella foto insieme a capitan Andrea Franco), giovane estremo difensore dell’Agrigento, ha rilevato qualche particolare sul quale in settimana la squadra di Burgio ha lavorato per andare in Calabria (tra l'altro al completo) convinta di chiudere il conto e staccare il pass per la seconda fase degli spareggi nazionali?


“E’ così, all'andata è stata una partita straordinaria, ma sappiamo che in un doppio confronto ogni dettaglio può fare la differenza. In settimana abbiamo lavorato parecchio su alcune situazioni di gioco in cui abbiamo concesso qualcosa di troppo e sulla gestione del possesso nei momenti di massima pressione. Andiamo in Calabria determinati, sapendo che per chiudere il conto non possiamo speculare sul risultato, ma dobbiamo scendere in campo per imporre il nostro gioco dal primo minuto”.


- Un 6-2 quello di sabato scorso che di fatto è quasi un passpartout per il secondo turno: ma come andranno gestiti i quattro gol di vantaggio al cospetto di una sfidante che si giocherà il tutto per tutto per provare a ribaltare la situazione?


“Il 6-2 ci dà un buon margine, ma guai a pensare che sia un passpartout assicurato. Loro non hanno più nulla da perdere e partiranno fortissimo per cercare di riaprire subito il match. Noi dovremo essere maturi: gestire il vantaggio non significa difendersi e basta, ma controllare il ritmo del gioco, far correre a vuoto i nostri avversari e colpire nei momenti giusti. La chiave sarà l'approccio mentale: si parte come se fossimo sullo 0-0”.


- Il finale di stagione dell'Agrigento ha regalato alle cronache una squadra cresciuta in maniera considerevole a livello di personalità. Quali potrebbero essere secondo te gli elementi vincenti che dovrete sfruttare per riuscire a primeggiare nella corsa alla Serie B?


“Il finale di stagione ha dimostrato che siamo cresciuti tantissimo, soprattutto a livello di testa e di compattezza nei momenti difficili. Per primeggiare in questa corsa alla Serie B, le nostre armi vincenti devono essere la forza del gruppo e la personalità che abbiamo tirato fuori ultimamente. Se rimaniamo uniti, affamati e giochiamo con il cuore e l'intensità che ci hanno portato fin qui, possiamo giocarcela contro chiunque e raggiungere l'obiettivo”.