17/04/2026 09:00
Partono i playoff e per l'Agrigento il confronto non sarà certo dei più semplici perchè l'Isola ha fatto vedere molto bene di che pasta è fatta nel corso del campionato e tanto più nella sfida di sabato vorrà rompere le uova nel paniere. Ma che tipo di partita sta preparando mister Armando Burgio e cosa il tecnico teme in particolare della sfidante palermitana?
“Sappiamo bene che nei playoff ogni partita fa storia a sé e che l’Isola ha dimostrato durante tutta la stagione di essere una squadra solida, organizzata e con giocatori capaci di incidere nei momenti chiave. Non è un avversario semplice, lo abbiamo visto sia all’andata, quando abbiamo pareggiato in casa nostra, sia al ritorno, quando su un campo particolare come il sintetico abbiamo trovato maggiori difficoltà ad esprimere il nostro gioco. Proprio per questo stiamo preparando la gara con grande attenzione, studiando l’avversario nei dettagli e cercando di individuare soluzioni per limitare i loro punti di forza. Nei playoff conta soprattutto la capacità di adattarsi e di gestire i momenti della partita, e sotto questo aspetto la squadra è cresciuta molto nel corso della stagione. Giocare davanti al nostro pubblico sarà sicuramente un valore aggiunto. Il PalaMoncada è diventato un ambiente in cui i ragazzi si sentono sicuri e sostenuti, e vogliamo sfruttare questa energia per fare una partita di grande intensità e personalità. L’obiettivo sarà quello di disinnescare le qualità dell’Isola e trasformare le loro armi migliori in opportunità per noi. Ci aspettiamo una gara equilibrata, combattuta e decisa dai dettagli. Nei playoff non vince chi gioca meglio per lunghi tratti, ma chi sbaglia meno nei momenti decisivi”.
- Nonostante lo stuolo di problemi che si sono susseguiti durante il campionato l'Agrigento ha saputo condurre in porto una qualificazione ai playoff arricchita da un significativo terzo posto. Soddisfatto comunque o i rimpianti per quello che potevate fare e non avete potuto farlo sono maggiori?
“Sono soddisfatto del percorso fatto, questo sì, perché non è stato un campionato semplice e durante la stagione abbiamo dovuto affrontare diversi problemi che avrebbero potuto destabilizzare qualsiasi gruppo. Invece la squadra ha dimostrato compattezza, senso di responsabilità e grande attaccamento alla maglia, e questo per un allenatore è motivo di orgoglio. Allo stesso tempo, dentro di me c’è anche la consapevolezza che avremmo potuto raccogliere qualcosa in più. Non parlo tanto di classifica, che resta assolutamente positiva per una squadra al primo anno in questa categoria, ma di alcune partite in cui non siamo riusciti a trasformare la qualità del gioco in risultati concreti. Sono passaggi che fanno parte del processo di crescita di un gruppo che sta costruendo la propria identità. Preferisco però guardare al quadro generale: un terzo posto da matricola, una qualificazione ai playoff conquistata con anticipo e un ambiente che oggi crede nel lavoro che stiamo facendo. Più che i rimpianti, porto con me la convinzione che questa squadra abbia ancora margini importanti di miglioramento. Adesso i playoff rappresentano il momento più bello della stagione: non un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso che vogliamo continuare a far crescere con umiltà, ambizione e spirito di squadra”.
- Ultimo atto del percorso regionale a step: per arrivare in fondo bisogna solo e sempre vincere. A che playoff si aspetta di assistere Armando Burgio valutando anche le forze che scenderanno in campo nel girone B?
“Mi aspetto dei playoff molto equilibrati e di alto livello, perché in questa fase della stagione il margine di errore si riduce al minimo e ogni partita diventa una finale. Il percorso regionale è costruito a step proprio per questo: per arrivare in fondo bisogna avere continuità, maturità e capacità di gestire i momenti decisivi. Guardando anche al girone B, credo che le squadre che si sono qualificate abbiano dimostrato durante l’anno valori tecnici e organizzativi importanti. Parliamo di realtà strutturate, abituate a competere e con identità di gioco ben definite. In queste partite non conta solo la qualità dei singoli, ma soprattutto l’equilibrio della squadra, la tenuta mentale e la capacità di adattarsi alle diverse situazioni che una gara secca può presentare. Dal mio punto di vista non ci saranno favorite nette: ogni squadra che arriva ai playoff ha meritato di esserci e ha le potenzialità per arrivare fino in fondo. La differenza la faranno i dettagli, l’attenzione nei momenti chiave e la capacità di mantenere lucidità anche sotto pressione. Noi dobbiamo pensare prima di tutto al nostro percorso, con rispetto per tutti ma senza timori. I playoff rappresentano una sfida stimolante e un’opportunità per continuare a crescere come squadra e come ambiente”.
Formazione. Ad un Andrea Franco atteso al rientro c’è un Mirko Franco che rischia di restare a guardare la sfida con l’Isola.
“Arriviamo a questa partita con buone sensazioni dal punto di vista della disponibilità del gruppo. La notizia più importante è sicuramente il rientro a pieno regime del capitano Andrea Franco, che finalmente è tornato ad allenarsi con continuità e rappresenta per noi un punto di riferimento sia tecnico che caratteriale. Per quanto riguarda la situazione dei Mirko invece devo dire che ha iniziato a toccare nuovamente il pallone solo negli ultimi giorni dopo l’infortunio rimediato proprio nella gara contro l’Isola. Valuteremo con attenzione le sue condizioni fino all’ultimo, senza forzare i tempi, perché in questa fase della stagione è fondamentale avere tutti nelle migliori condizioni possibili. Per il resto il gruppo è a disposizione e questo è un aspetto che ci dà fiducia. Arriviamo alla sfida con la consapevolezza di avere una rosa pronta e motivata, sapendo che nei playoff il contributo di tutti, anche di chi parte dalla panchina, può fare la differenza”.