30/04/2026 09:30

Sulmona, testa al Giovinazzo. Biancofiore ci crede: "Concentrazione massima, siamo tutti fiduciosi"

Viene da dire che da sabato si fa sul serio, ma viene anche da pensare a quello che è stato il percorso che il Sulmona ha fatto per arrivare a giocare i playoff da seconda classificata. Un cammino autoritario, in cui la squadra ha fatto la differenza in cosa secondo Cristian Biancofiore?


“Direi che la differenza l'abbiamo fatta soprattutto nella continuità e nell'atteggiamento. Durante tutto il campionato siamo riusciti a mantenere un livello alto, senza cali prolungati, e questo alla fine pesa tantissimo. Un altro aspetto fondamentale è stato il gruppo: siamo sempre rimasti uniti, anche nei momenti più complicati, e questo ci ha permesso di venirne fuori più forti. In generale, penso che il nostro percorso sia stato costruito sul lavoro quotidiano, sulla voglia di migliorarci e sulla capacità di restare concentrati su ogni singolo obiettivo, partita dopo partita”.


- Nel primo turno dei playoff affrontate il Giovinazzo, memori della vittoria in Puglia nella gara di andata. Quel risultato quanta fiducia regala alla squadra ma la sconfitta nel ritorno, in casa, quanta prudenza induce in vista del doppio confronto?


“Sicuramente la vittoria in Puglia che ottenemmo ci dà fiducia, perché sappiamo di potercela giocare alla pari contro una squadra come il Giovinazzo e di poter fare risultato anche su un campo difficile. Allo stesso tempo, però, la sconfitta in casa ci ha insegnato tanto e ci ricorda che non possiamo permetterci cali di attenzione. Personalmente, penso che questi due risultati ci aiutino a trovare il giusto equilibrio: da una parte la consapevolezza dei nostri mezzi, dall'altra il rispetto e la prudenza che servono in partite come queste. Nei playoff ogni dettaglio fa la differenza, quindi dovremo essere concentrati al massimo in entrambe le gare, senza dare nulla per scontato”.


- Il Sulmona tra le otto pretendenti alla Serie A. Se te lo avessero detto all'inizio del campionato come avresti risposto? E se il sogno si dovesse realizzare?


“All'inizio del campionato forse avrei sorriso e detto che era un obiettivo ambizioso, ma che dentro di noi c'era comunque la voglia di provarci. Sapevamo di avere un buon gruppo, però arrivare fino a qui non era scontato, quindi sarebbe sembrato più un sogno che una certezza. Adesso, invece, siamo lì e ce lo siamo guadagnato sul campo, partita dopo partita. Se il sogno dovesse realizzarsi sarebbe qualcosa di incredibile, una soddisfazione enorme per tutti: per noi, per la società e per chi ci ha sempre sostenuto. Sarebbe il premio per tutti i sacrifici fatti durante l'anno, ma anche un punto di partenza per qualcosa di ancora più grande”.


- Infine, un giudizio sulla stagione di Cristian Biancofiore. Diverse volte mister Ricci ti ha preferito a Berardi tra i pali: che significato dai a questa scelta sia sul piano tecnico ma soprattutto su quello della gratificazione personale?


“Per quanto riguarda la stagione di Cristian Biancofiore, penso sia stata positiva, tra alti e bassi. Ho sempre lavorato con grande serietà mettendomi sempre a disposizione del gruppo, dando il mio contributo ogni volta che sono stato chiamato in causa. Le scelte del mister le vivo con molta tranquillità. Tra me e Davide (Berardi, n.d.c.) non c’è assolutamente nessuna competizione, ma solo una grande amicizia che ci lega sia dentro che fuori dal campo, e questo per me è fondamentale, soprattutto per crescere sia a livello personale che sportivo. Da un portiere come lui, con molta più esperienza, c’è sempre da imparare. Quando vengo chiamato in causa cerco sempre di farmi trovare pronto: è un mio dovere essere disponibile e dare il massimo per la squadra. Le decisioni dell’allenatore le rispetto e le considero uno stimolo a continuare a lavorare e migliorarmi ogni giorno”.