25/02/2025 23:00

Marca, non si passa a Jesolo. Regondi: "Avversario fuori categoria, sconfitta che ci può stare"

Venerdì scorso la Marca non è riuscita a contrastare la forza dello Jesolo, perdendo in casa della compagine litoranea per 7-2. La formazione biancazzurra ha cercato di farsi valere per quanto possibile, riuscendo comunque a dare segnali positivi al tecnico dei trevigiani Gigi Regondi, che ha analizzato così il match disputato nell'entroterra veneziano.

- Naturalmente era difficilissimo affrontare lo Jesolo; il 7-2 rispecchia adeguatamente gli equilibri visti in campo?

"Diciamo che affrontare lo Jesolo è praticamente impossibile per una squadra come la nostra costruita con un obiettivo diverso, completamente differente, è veramente difficile - ammette con franchezza il mister della squadra montebellunese. - Loro sono una squadra che non c'entra niente con questa categoria, sono forti sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico e mentale; per cui era difficile. Certo, forse non era una cosa così impossibile nel senso che comunque la partita era stata preparata riguardando la gara dell'andata e cercando di contrastarli però dopo tre minuti di gara avevamo già capito che sarebbe stato molto difficile; loro rispetto all'andata comunque sono migliorati e hanno inserito organico nella rosa per cui era e, secondo me, rimane una squadra difficilmente affrontabile per queste categorie. Noi abbiamo fatto quello che potevamo; sinceramente speravamo di fare qualcosa in più o di subire qualcosa in meno. Ti devo se il risultato rispecchia gli equilibri? Rispondo nì; sì perché rispecchia l'equilibrio in sé, loro sono nettamente più forti di noi, ma anche no perché forse loro si sono fermati e potevano fare anche qualcosa in più sinceramente: si è notato infatti che nel secondo tempo loro hanno rallentato, per cui noi siamo riusciti a difendere un po’ meglio. Però non c'è stata storia, è stata la squadra che mi ha impressionato di più e che, tornando a ripetere quanto detto all'inizio, è una formazione che con questo campionato, secondo me, non c'entra assolutamente nulla”.

- C'è qualche segnale positivo che hai ricevuto da questa prestazione?

“Bisogna sempre riuscire a trovarli in una situazione del genere. Io ieri ho parlato con la mia squadra alla ripresa degli allenamenti e abbiamo valutato sia gli aspetti negativi ma anche quelli positivi. Sono state fatte delle cose che a me sinceramente sono piaciute nonostante la qualità dell'avversario; sembra assurdo dirlo però sì, ho avuto dei riscontri positivi, sia a livello di squadra che a livello di singolo, perché noi abbiamo premiato come MVP della partita un classe 2006 come Alvise Tesser, quindi vuol dire che si è posto bene in campo, ha giocato bene e in fiducia; con questo non voglio dire ovviamente che gli altri abbiano fatto male, c'è solo da capire la qualità dell'avversario. Ripeto, non è una sconfitta che mi preoccupa, è una sconfitta che nella marcia ci può stare e che era anche prevedibile. Adesso però dobbiamo resettare tutto quanto, ripartire da quelle ultime quattro gare che abbiamo disputato raccogliendo quattro risultati utili consecutivi e ricominciare a studiare per il prossimo venerdì, visto che ci aspetta una partita delicatissima (in casa contro l'Union Borgo, n.d.r.)”.

l.m.