25/09/2025 20:00
La gioia per il derby vinto in rimonta in casa dell'Atletico Conegliano alla prima giornata di Serie C1 veneta è ormai alle spalle per la Marca che è attesa da un'altra sfida tutta trevigiana. Alla prima partita casalinga della stagione, i biancazzurri dovranno infatti vedersela con la Dibiesse Miane, formazione da sempre ostica per tutti e quest'anno chiamata a un ulteriore esame di qualità dopo che nella passata stagioni la componente giovane della prima squadra si è laureata campione d'Italia Under 21. Dalla loro parte però anche i montebellunesi possono contare su tanti giovani di talento, giovani su cui ancora una volta verterà gran parte del progetto tecnico di questa stagione. A confermarlo ci sono le dichiarazioni che abbiamo raccolto alla vigilia del match dall'allenatore della Marca, Gigi Regondi.
- Mister, innanzitutto ti chiedo un commento su questo inizio stagione, tra pre-season e prima di campionato: sei soddisfatto di quanto visto finora?
“La pre-season è andata bene, la cosa positiva è che non c’è stato alcun tipo di infortunio, aspetto molto importante. Devo dire però “bene, ma non benissimo”, perché avendo lavorato con un gruppo unico tra prima squadra-Under 19 in tutta la preparazione, gestendo 24 giocatori in palestra, si fa sempre un po’ di fatica e forse si rimane un po’ indietro in alcuni lavori e in alcune specifiche. Però tutto sommato non mi posso lamentare perché tutti, dal primo all’ultimo, sono sempre stati molto attenti senza crearmi mai problemi. Quini faccio un plauso a tutti gli atleti tra over e under, perché hanno veramente rispettato l’impegno in modo molto diretto”.
- Questo venerdì c'è la partita con la Dibiesse; che tipo di partita ti aspetti, specie dalla prestazione dei tuoi?
“La Dibiesse è una squadra che ha fatto valere subito i suoi giocatori nello scorso weekend contro il Valdagno. È una partita difficile, l’anno scorso abbiamo fatto fatica all’andata in casa loro (vittoria per 2-0, n.d.r.) e al ritorno in casa nostra ci hanno “pettinato”, come si suol dire (sconfitta per 8-4, n.d.r.). Per cui sarà una gara da prendere davvero con le pinze, loro sono una squadra con giocatori molto tecnici, sono una squadra veloce e che non molla mai, perciò lavoreremo per farci trovare pronti e per non ripetere la prestazione della passata stagione. Mi aspetto questo dai miei giocatori: molto attenzione, affrontando l’avversario con umiltà, ma con la giusta determinazione per portare a casa altri tre punti che sarebbero fondamentali”.
- A fine stagione sarai soddisfatto se?
“Eh, questa è una bella domanda dopo la prima di campionato – confessa sorridendo il tecnico. – E’ impossibile dare una risposta adesso – ammette, - è ovvio che se devo guardare al mio, come allenatore, sono soddisfatto se vinco il campionato; arrivare secondo mi scoccerebbe, ma questa non è la risposta giusta. La risposta giusta è che io sarò soddisfatto se la società sarà soddisfatta, nel senso che noi abbiamo un programma e un progetto partiti l’anno scorso, diventati ancora più importanti in questa stagione con l’approdo in prima squadra di tanti classe 2008; per cui il mio obiettivo, per essere soddisfatto, è che questi giovani che stanno crescendo con noi vengano utilizzati in prima squadra e abbiano la possibilità di farsi vedere: allora sarò pienamente soddisfatto. Poi è ovvio che i risultati contano e se a metà stagione siamo a zero punti, la società cambia allenatore e io non posso essere soddisfatto. Ripeto, per quanto mi riguarda, la soddisfazione va di pari passo con quello che è l’obiettivo del club e l’obiettivo del club è la crescita dei giovani: se riuscirò a farli crescere, allora sarò soddisfatto”.
l.m.