09/10/2025 19:00
La Marca, lasciata alle spalle la sconfitta a Cadoneghe in casa del Vigoreal, è pronta a ripartire, non con la furia cieca di chi non sa dove sbattere la testa, ma con la determinazione di chi ha capito cosa è stato sbagliato acquisendo la consapevolezza di poter raddrizzare subito la rotta. Questo traspare dalle dichiarazioni dell'esperto Paul Nelson Fraccaro, ormai uno dei senatori della formazione montebellunese che abbiamo intervistato alla vigilia del difficile incontro con l'Infinity Godego. In vista della sfida contro i castellani, infatti, il centrale-laterale italo-colombiano predica massima attenzione, visto che i rossoneri sembrano essersi recentemente specializzati nelle rimonte in volata.
- Paul, avete metabolizzato la sconfitta con il Vigoreal? Avete capito cosa non ha funzionato?
"La sconfitta con il Vigoreal ci ha sicuramente dato dei buoni spunti di riflessione sia personali che di squadra. Ci siamo messi subito a lavoro per analizzare questa sconfitta, ci siamo confrontati tra compagni e mister, abbiamo riconosciuto i molti errori che abbiamo commesso e soprattutto l’atteggiamento sbagliato con cui siamo scesi in campo. Non è stata una partita facile da ingranare soprattutto nel primo tempo, ma la voglia di riscatto che si è percepita nella seconda frazione di gioco non è bastata a ribaltare la situazione. Ma ripartiamo concentrati".
- Ora sfida al Godego, che ha pareggiato per due volte all'ultimo minuto: un motivo in più per mantenere l'attenzione al 200%, concordi?
"Assolutamente d’accordo. Il Godego è sempre un'insidia, non si può mai abbassare la guardia, il che rende il clima in campo sicuramente piuttosto caldo e teso, nel senso che si percepisce l’adrenalina e la voglia di fare al meglio da entrambe le parti, quindi dobbiamo presentarci nella migliore forma di gioco di squadra che possiamo dare".
- Di te che ci dici? Che sensazioni e aspettative hai per la stagione sul piano personale?
"Personalmente mi sento un componente con sempre più responsabilità in questa squadra. E' il terzo anno per me qui e nonostante abbia la fiducia di squadra, mister e società, tifosi compresi, mi sento in dovere di migliorarmi costantemente, per poter essere un riferimento sicuro sia in campo per i miei compagni, sia fuori. Mi sento molto concentrato, competitivo, e credo che tutti insieme partita dopo partita possiamo dimostrare chi siamo, cosa possiamo fare e quanto valiamo".
l.m.