20/12/2025 21:52
Il Sulmona festeggia il Natale scartando nel pacco sotto l’Albero un secondo posto non solo storico, perchè rappresenta il risultato più importante mai raggiunto nella sua storia dal club del presidente Roberto Cicerone, ma soprattutto legittimo e meritato dall’alto di un girone di andata che ha visto la squadra di Antonio Ricci andare oltre le più rosee aspettative chiudendo alle spalle della capolista Benevento che, da par suo, sta pienamente rispettando le previsioni della vigilia che la volevano come la squadra da battere.
Sulmona che ormai tutto può essere considerato fuorché una sorpresa, con la vittoria odierna a spese dell’Italpol che testimonia chiaramente il livello di competitività raggiunto dai biancorossi, che l’anno scorso pagavano pegno proprio alla compagine della Capitale cedendogli lo scettro del girone C di A2: una sorta di rivincita costruita attraverso una prestazione assolutamente di grande maturità.
LA CRONACA - Eppure era stata l’Italpol a sbloccare il risultato al 7’, con la conclusione sottomisura del capitano Gravina, sul quale Berardi non poteva far nulla. Risposta immediata dei biancorossi: trascorrono una manciata di minuti, palla centrata da Severo, un rimpallo agevola la girata di Picco che vale l’1-1 all’11’42”. Nemmeno il tempo di assaporare il pari che Severo ribalta la situazione: palla rubata a Morgade, veloce ripartenza conclusa con una puntata mancina che batteva Basile per il 2-1 al 12’37”. Risultato che resta invariato fino all’intervallo, con il Sulmona che gestiva il possesso palla limitando al massimo i pericoli per la porta di Berardi, chiudendo la prima frazione di gioco tra gli applausi del pubblico.
Al rientro dagli spogliatoi arrivava (2’10”) la rete del 3-1: Sosa dialogava lungo l’out sinistro con Santoro che gli serviva un assist di suola delizioso, controllo in corsa dell’uruguaiano e palla che entrava tra Basile e il primo palo. La risposta dell’Italpol si concretizzava al 7’09”: il rilancio di Basile pescava Pizzoli, l’ex Olimpus convergeva e batteva di precisione Berardi riaprendo di fatto il match. Il Sulmona aveva il merito di non lasciarsi destabilizzare dalla rete chiaramente occasionale degli ospiti e cercava di amministrare il confronto, ma non perdonava quando Patricelli, dal corner, offriva la palla a Severo, controllo di petto e tiro di controbatto che non dava scampo a Basile per il 4-2 biancorosso al 13’15”.
Partita chiusa? Neanche per sogno. Ranieri chiamava timeout e ripartiva con Pezzin quinto di movimento a poco più di 5’ dalla fine. Proprio Pezzin negava a Sosa la rete del 5-2 calandosi nel ruolo di portiere e sbarrando la strada al centrale sudamericano dopo un coast-to-coast; poi era Basile a chiudere lo specchio della porta a Di Matteo; anche Nicolodi non centrava la porta dalla sua area dopo aver intercettato la sfera sul giro palla capitolino. A 1’51” dalla fine era sfortunato Patricelli, che si trovava sulla traiettoria del pallone centrato da Del Ferraro: 4-3 e finale al cardiopalma, con Nicolodi che aveva sui piedi il pallone della tranquillità sparando a fil di palo a settanta secondi dalla sirena, anche Severo ci provava dalla sua area senza inquadrare la porta. Forcing ospite sterile: il Sulmona controllava e chiudeva nel tripudio del PalaSerafini.