02/01/2026 10:00
La Marca Futsal Montebelluna nell'ultimo turno del girone d'andata di Serie C1 veneta ha dovuto riposare, ma forte della vittoria precedente con il Valdagno e di alcuni risultati favorevoli arrivati nei 40' conclusivi della prima metà di campionato la formazione biancazzurra è riuscita a strappare ancora una volta il pass per la Final Eight di Coppa Italia regionale. Mentre la squadra montebellunese lavora come le rivali per mantenere il ritmo in questa sosta natalizia, con mister Gigi Regondi ci siamo idealmente avvicinati alla tre-giorni in scena a Tombolo cominciando a delineare già i possibili obiettivi della compagine trevigiana.
- Dopo aver rispettato il turno di riposo avete centrato il pass per la Coppa, anche grazie ad alcuni risultati favorevoli, certo, ma anche dopo una prima parte di campionato, in cui nonostante le difficoltà, siete riusciti a raccogliere punti pesanti. La qualificazione alla Final Eight, in questo senso, può essere vista anche come un premio per la vostra capacità di non aver mollato in un momento non particolarmente brillante?
“Il fatto di non mollare fa parte del nostro DNA, noi siamo una squadra molto giovane. Sì, è vero, come l'anno scorso abbiamo fatto un inizio di stagione molto interessante, poi però a differenza della scorsa stagione i risultati sono stati molto altalenanti per cui abbiamo incontrato più difficoltà del previsto. È altrettanto vero che all'inizio abbiamo girato molto bene, poi ci siamo un attimo incagliati su alcuni problemi che dobbiamo risolvere e che sappiamo di poter risolvere. Sicuramente, dunque, la Final Eight non la vediamo come un premio, ma come una possibilità, pur incontrando una squadra molto forte, di dar seguito a quel buon inizio stagione di cui abbiamo già parlato”.
- Le gare secche di coppa hanno valori diversi rispetto a quelle di campionato. Con questa premessa, provare lo sgambetto all'Arzignano è da considerarsi una "mission...possible"?
“Effettivamente una “mission impossible” non esiste nel calcio 5 secondo me, non è mai scontato il risultato. Certo è che, se devo analizzare l'Arzignano visto durante la prima parte di stagione, nel girone di andata, bisogna dire che è la squadra che mi ha impressionato di più; loro sono completi sotto tutti i punti di vista e contro di noi ad Arzignano hanno fatto una prestazione direi perfetta, sia sul piano tecnico, che su quello tattico e atletico: una squadra veramente difficile da incontrare. Dopodiché ripeto, non esistono missioni impossibili, quindi noi ci metteremo il meglio del nostro meglio per cercare di tirar fuori anche un po’ l'orgoglio che magari ci è mancato in qualche ultima occasione. Per cui faremo tutto il possibile tentando di dare vita difficile a questa grande squadra che è l’Arzignano”.
- Da parte vostra, che tipo di Marca vuoi vedere in campo a Tombolo?
“La Marca che vorrei è la squadra in sé. Ora non sto qua a guardare l'aspetto tecnico-tattico eccetera, ma è quello su cui punterò è il gruppo, la squadra, per cui quello che vorrei vedere è una coesione perfetta tra tutti i nostri giocatori, un aspetto che anche questo forse è venuto a mancare ultimamente. Però stiamo cercando di riportare tutto quanto sulla giusta strada, per cui non ti dico vorrei vedere una giocata piuttosto di un'altra: vorrei vedere che ci si dà una mano, voglio vedere che si è uniti sia nella vittoria che nella sconfitta e soprattutto che si ritrovi il sorriso che abbiamo un po’ smarrito in questa seconda parte del girone d’andata”.
l.m.