17/02/2026 08:45
La stagione entra nel suo momento più delicato e in casa Città di Acri è tempo di analisi e consapevolezza. Il mister Alessandro Basile (in foto il primo a sinistra) sceglie la strada della chiarezza, mettendoci la faccia in un momento complicato ma ancora aperto a ogni scenario.
Il tecnico non si tira indietro e fotografa così l’andamento dell’annata: "Una stagione sfortunata che non rispecchia le prestazioni della squadra… troppi i punti lasciati per strada a causa di disattenzioni o episodi negativi che hanno condizionato i risultati. La responsabilità di questa situazione è mia e pertanto mi sento il primo colpevole. Sono sicuro di avere un gruppo di ragazzi giovani e di valore e sono altrettanto convinto che possiamo ancora salvarci ne abbiamo le qualità e le possibilità di farlo, ho fiducia in questi ragazzi che si allenano al massimo mettendoci l’anima credo nel lavoro svolto e pertanto non ci resta che restare uniti e concentrare tutte le nostre forze in queste ultime 3 finali da vivere con lo spirito giusto e con il cuore".
Parole che pesano, ma che allo stesso tempo rilanciano. Il campo, in più di un’occasione, ha raccontato di una squadra viva, capace di giocarsela contro tutti, salvo poi pagare a caro prezzo errori nei momenti chiave. Nel futsal gli episodi fanno la differenza e l’Acri lo ha imparato sulla propria pelle, lasciando per strada punti che oggi farebbero comodo in classifica.
Basile però non si limita all’analisi e ribadisce la fiducia nel gruppo, sottolineando l’impegno quotidiano dei suoi ragazzi e la qualità del lavoro svolto durante la settimana. La convinzione è che la squadra abbia ancora margini e soprattutto la forza mentale per reagire in un momento che richiede compattezza e personalità.
Tre gare separano il Città di Acri dal verdetto finale. Serviranno concentrazione, equilibrio e quella cattiveria agonistica che spesso fa la differenza nelle sfide decisive. L’allenatore lo sa e chiede unità, sacrificio e cuore.
Il messaggio è chiaro: nessuna resa anticipata. Il destino è ancora nelle mani di questo gruppo giovane e determinato. Adesso contano solo i fatti, una partita alla volta, per trasformare la sofferenza di questa stagione in una salvezza che avrebbe il sapore dell’impresa.
Cristina Longo