21/01/2026 08:45
Davanti al proprio pubblico la Città di Acri incappa in una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per quanto mostrato in campo. Una gara giocata con personalità, almeno nella prima parte, ma decisa da episodi e da quella lucidità che nei momenti chiave ha fatto la differenza. Al termine del match a fare il punto della situazione è Emanuele Fiore, rientrato da poco dopo un trauma muscolare.
Il ko casalingo pesa, e il pensiero va subito alla prestazione offerta. "È una sconfitta che fa male, soprattutto davanti al nostro pubblico. Abbiamo fatto la partita, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo creato diverse occasioni chiudendo avanti 1-0, ma nei momenti chiave non siamo stati abbastanza lucidi. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e trasformare questa delusione in qualcosa di utile per crescere".
Lo sguardo poi si allarga all’analisi tecnica, considerando anche il valore dell’avversario affrontato. "Contro squadre così servono massima attenzione e concretezza. Abbiamo prodotto tanto, ma non siamo stati abbastanza cinici per chiudere la partita. In alcuni momenti potevamo gestire meglio la gara, perché a questi livelli basta poco per cambiare l’inerzia".
In una serata complicata, però, c’è anche una nota positiva legata al ritorno in campo di Fiore dopo l’infortunio. "È stato bello tornare a dare il mio contributo dopo un periodo complicato. Ho lavorato duro per rientrare e le sensazioni sono positive. So di non essere ancora al cento per cento, ma sto crescendo e voglio continuare a dare il mio contributo alla squadra".
Parole che raccontano una sconfitta difficile da digerire, ma anche la voglia della squadra di ripartire con maggiore consapevolezza.
Cristina Longo