08/12/2023 08:45
Segnare un gol da tre punti, contro la capolista del
girone, a meno di un minuto dalla fine, è probabilmente uno dei desideri di
ogni giocatore di calcio a 5, nel risultare decisivo per la sua squadra, a
coronamento di una ottima prestazione, sovvertendo quelli che potevano essere i
pronostici della vigilia. E di gol importanti in carriera bomber Antonio
Gerbasi ne ha realizzati a iosa. La sua galoppata, lo scambio con Rengifo ed
infine il tocco vincente in rete è valso tre punti importanti per l’Acri che sabato,
nel prossimo turno, sarà di scena in Puglia contro il Castellana.
“È stata un'emozione forte – dice Gerbasi ai nostri
microfoni – e penso si capisca dall'esultanza. Segnare il goal vittoria a 54
secondi dalla fine non ha veramente prezzo. È un goal, come ho già detto alla
squadra, di tutti, perché loro sono sempre i primi a sostenermi e a credere in
me. Loro mi hanno dato la forza e la grinta per quell'azione”.
Tre punti che dicono apertamente che questo Acri può
giocarsela al tavolo delle grandi del girone G…
“È un campionato lungo e molto equilibrato, non mi piace
fare grossi proclami, pensiamo partita dopo partita. Siamo un gruppo nuovo ma
molto unito, questa è la nostra forza. Alla fine tireremo le somme”.
Serve la giusta continuità a partire dal match di sabato
sul difficile campo del Castellana. Vincere potrebbe voler dire alzare
l’asticella…
“Sì, dare continuità è il prossimo step. Il Castellana è
un avversario ostico e sono sicuro che sarà un match a viso aperto. Ogni
partita per noi ha un valore importantissimo, faremo di tutto per farci trovare
pronti”.
Come ti stai trovando in questa tua prima esperienza con
questa maglia dopo una lunghissima militanza col Lamezia?
“Cambiare squadra, non è mai facile. a Lamezia ho vissuto
anni incredibili conditi da due promozioni. Una squadra che resterà per sempre
nel mio cuore. Dopo un normale periodo di adattamento, adesso mi sento a casa. La
società, il mister e i miei compagni sono veramente speciali, non mi manca
nulla e non potrei essere più felice”.
Infine, in casa Acri, tiene ancora banco la questione
Palazzetto.
“Colgo l'occasione per sollecitare nuovamente
l'Amministrazione comunale di Acri. È inaccettabile che la squadra del proprio
paese vada a giocare a 50 km di distanza e senza neanche un sostenitore. Il
palazzetto di Acri è pronto. Non è possibile che la burocrazia sia sempre così
lenta. Sperando che questo grido, non di aiuto, ma di sostegno, venga ascoltato”.