28/02/2025 16:11
Quello di Villacidro è stato il sigillo numero 11 di Andrea Versace in questo torneo di Serie C1 della Sardegna, che nell’ultimo turno ha visto il Sestu&Sardinia passare sul campo della Villacidrese. La possiamo definire la vittoria della consapevolezza e comunque figlia di una prestazione di autorità?
“La vittoria di Villacidro - conferma Andrea Versace - è stata una prova di determinazione da parte di tutta la squadra. Venivamo dalla peggiore sconfitta stagionale contro l'ultima della classe e la settimana successiva era stata dura da affrontare psicologicamente. Ma ci siamo ricompattati, ci siamo fatti forza e abbiamo deciso che avremo reagito. Siamo andati sotto, potevamo mollare, invece abbiamo resistito all'urto e poi abbiamo colpito nei momenti giusti per portare a casa l'intera posta. Ma sono certo che molte squadre che lottano per i playoff non avranno vita facile in quel campo”.
E a proposito di playoff, nelle ultime giornate i risultati dei tanti confronti diretti hanno permesso al Città di Cagliari di prendere un sensibile margine di vantaggio sulle antagoniste tra cui proprio il Sestu&Sardinia, attualmente in quarta posizione.
- Credi che sia il break che possa decidere il campionato oppure prima di scrivere i titoli di coda si dovrà aspettare qualche altra giornata?
“Considerando che il CDC, a parte noi e l’Ichnos, ha affrontato già tutti gli scontri diretti contro le squadre che lottano per i playoff, penso che difficilmente possa essere rimessa in discussione la vittoria del campionato. Del resto, hanno qualcosa in più delle altre, lo hanno dimostrato e, salvo suicidi inaspettati, meritano di stare dove sono”.
- Domani non sarà facile gestire la sfida con un Cus Cagliari che per lunghi tratti del girone di andata ha viaggiato nelle primissime posizioni infliggendovi anche una pesante sconfitta. L'esperienza di quella partita ma anche il decorso del torneo e quelli che sono gli equilibri attuali, come ti portano a presentare la sfida con la squadra di Perdighe?
“Indipendentemente dalla classifica, credo che noi e CUS siamo squadre equivalenti. Loro sono molto bravi nella fase difensiva e pungono in ripartenza. Infatti, all'andata, il nostro errore è stato quello di voler a tutti i costi sbloccare la partita da subito attaccando senza pensare a difendere. Questo ci è costato due gol su ripartenza. A quel punto, si sono chiusi in difesa e non siamo riusciti a riaprirla anche grazie al loro portiere, quel giorno autore di una super prestazione”.
Appunto… l’esperienza insegna.