18/04/2025 23:16
Non c’è il tempo di respirare in questa stagione della C1 sarda che non ha fatto in tempo ad archiviare una “regular season” di assoluto livello che subito riparte per la disputa dei playoff che determineranno la formazione che disputerà, dal 17 maggio, la fase degli spareggi nazionali. Dopo la vittoria nel derby col Città di Cagliari giocato all’ultima giornata, qual'è la condizione mentale più che fisica all'interno del gruppo del Sestu&Sardinia? Quanto è stato importante proprio sul piano psicologico il successo sui campioni di Sardegna all'ultima giornata?
“L’impresa contro la squadra migliore e vincitrice del campionato - risponde Fabio Carletti - è stata sicuramente una bella iniezione di fiducia dal punto di vista mentale, sopratutto per come è arrivata, ovvero attraverso tanta sofferenza, sacrificio e carattere che, a parte in qualche partita, abbiamo sempre dimostrato sul campo, nonostante le squalifiche e gli infortuni, a cui dovremo far fronte anche questo sabato”.
- Andate a Serramanna, privi di Tola e Valdes squalificati, per una sfida a dir poco elettrizzante considerando che non ci saranno appelli e il verdetto del campo andrà, volenti o nolenti, accettato: una partita di tale importanza che preparazione ha richiesto visti anche i tempi ristretti tra la fine della stagione regolare e l'inizio dei playoff?
“Eravamo molto fiduciosi di raggiungere i playoff anche nel momento più difficile, perciò insieme al mister e al preparatore ci siamo preparati al meglio per arrivare nelle migliori condizioni fisiche alla sfida di Serramanna: sappiamo che sarà una battaglia in un campo tortuoso con dimensioni ridotte, contro una squadra ostica che verrà caricata ulteriormente dal calore del pubblico. Saranno i piccoli dettagli a fare la differenza, ad esempio le palle inattive potranno essere un fattore non da poco”.
- Playoff che mai come quest'anno si annunciano avvincenti, equilibrati e con il peso del fattore campo che sarà molto relativo. Condividi questa valutazione considerando che mai come in passato si era assistito a un campionato di Serie C così livellato in Sardegna?
“La classifica e in generale il campionato hanno dimostrato che, tolta la prima della classe, in zona playoff c’è stato molto equilibrio tra le diverse squadre, in cui vanno incluse anche Fanni e Ichnos Sassari che fino alla fine hanno disputato un torneo di alta classifica insieme alle prime cinque: guardando i vari scontri diretti si evidenzia che ogni squadra ha preso e perso punti sulle altre tra andata e ritorno. Il fattore campo e la possibilità della squadra meglio piazzata in classifica di passare attraverso il pareggio dopo i tempi supplementari, sono sicuramente un leggero vantaggio, a mia opinione più che giusto… ma fino a un certo punto, perchè in partite secche come queste si parte sempre alla pari”.
Foto: Najhi