13/12/2023 15:27
Il comunicato ufficiale n.337 (LEGGILO QUI) pubblicato in data odierna dalla Divisione Calcio a 5 ha confermato quella che era ormai più di una voce, che aveva già cominciato a circolare la sera dell’Immacolata, al termine degli anticipi della 12ma giornata di Serie A, voce che si è poi inevitabilmente arricchita di contenuti che hanno evidenziato il motivo per cui l’Italservice Pesaro ha preannunciato reclamo per la partita con il Mantova, persa in casa con il risultato di 5-2.
La società rossiniana, come ha fatto sapere attraverso le parole del direttore generale avvocato Nicola Munzi, pur riconoscendo la sconfitta subita in campo, ha deciso di ricorrere contestando la presunta posizione irregolare di un calciatore virgiliano, che avrebbe preso parte alla partita senza aver ottenuto l’autorizzazione di rito per l’abilitazione non avendo ancora compiuto il quindicesimo anno di età. Un aspetto regolamentare apparentemente banale, ma invece di notevole rilevanza disciplinare; alla stregua, ad esempio, della partecipazione ad una gara ufficiale di un giocatore italiano tesserato dopo il compimento dell’età minima che le varie normative hanno richiesto nel tempo per assimilare il vincolo di tesseramento alle regole della partecipazione al gioco (ricordate il caso di Martellotta, capitano del Cisternino, considerato “non formato” pur essendo italianissimo, status che comportò la sconfitta a tavolino dei brindisini nella partita con l’Augusta che aveva ricorso proprio contestando a Martellotta la sua - sic! - mancata formazione?).
Il risultato della gara Italservice Pesaro-Mantova, a causa del preannuncio di ricorso del sodalizio della presidentessa Simona Marinelli, non è stato omologato e rimarrà pertanto sub-judice fino a quando l’avvocato De Renzis, giudice sportivo della Divisione Calcio a 5, non avrà acquisito la documentazione necessaria, fornita sia dalla reclamante che dalla resistente ed effettuate le contestuali verifiche attraverso i sistemi di tesseramento nazionale e regionale; riservandosi l’opportunità di decidere in merito alla regolarità o meno dell’incontro, riguardo al quale potrebbe pronunciarsi anche entro Natale.