21/04/2026 10:45
(Alice Mazzarini)
“C’è tantissima amarezza e delusione per l’esito e l’uscita così immediata dai playoff”. Simona Marinelli, la presidentessa dell’Italservice Pesaro, non nasconde il dispiacere di aver concluso la stagione molto prima del traguardo finale. La vittoria dell’andata aveva acceso le speranze pesaresi, ma il ritorno, a Recanati, le ha spente, lasciando sopra di esse tanto rammarico.
“Tutti avremmo sperato di andare più avanti, e i rinforzi fatti erano stati fatti proprio per questo, cioè perché si voleva tentare di arrivare più avanti possibile, ma le scelte forse non sono state quelle giuste. Sicuramente siamo stati penalizzati dall’avere perso troppi punti per strada e per avere giocato male le ultime partite (soprattutto l’ultima di campionato), che hanno compromesso la nostra posizione in classifica”.
Avete già pensato se fare o meno domanda di ripescaggio?
“Ora non vogliamo pensarci, avremmo voluto meritarci l’accesso in A2: noi siamo fatti così e pensiamo che le cose vadano meritate sul campo e, se ciò non è avvenuto significa che non siamo pronti e non avevamo una squadra tale da meritarselo. Stiamo ragionando sul futuro e su cosa sia più giusto fare”.
Come definiresti questa stagione?
“Nel complesso una stagione importante e ricca di emozioni, soprattutto ricca di crescita. Dovevamo ripartire e siamo ripartiti, e lo abbiamo fatto dai nostri giovani, protagonisti del nostro orgoglio immenso che è il settore giovanile sul quale puntiamo tanto. Ci siamo uniti, abbiamo gioito e sofferto insieme e tutti abbiamo sicuramente imparato, perché non si finisce mai di farlo”.
Ora la priorità sarà mantenere un focus sulla crescita a lungo termine, cercando di costruire un’identità sempre più solida.
“Io il futuro lo vedo con i nostri ragazzi del settore giovanile: sono proprio loro che, un giorno non troppo lontano, vorrei vedere giocare in prima squadra. Sognare non costa nulla”.