05/01/2023 08:20
L'attesa per la Final Eight di Coppa Italia di Serie C1 veneta è davvero tanta, specialmente in casa Futsal Godego, visto che il club castellano giocherà in casa, nella splendida cornice della Tiemme Arena di Tombolo. La formazione allenata da mister Nicola Farronato certamente non sente la pressione di dover alzare al cielo il trofeo, visto che sulla carta sembrano essere altre le formazioni che dovranno porsi l'obbligo di vincere; al contrario i giocatori godigesi potranno disputare la manifestazione con animo leggero, contando sulla presenza dei tifosi di casa. Nonostante tutto però, la voglia di ben figurare non mancherà di certo visto che, come ci ha raccontato il capitano del Godego, Stefano Fasan, la squadra giunge alla Final Eight dopo aver disputato in campionato un buon girone d'andata.
- Stefano, che aria si respira in casa Godego in vista di queste Final Eight? Quali sono le vostre sensazioni rispetto a quello che potrebbe essere il vostro percorso nella fase finale della competizione?
"Arriviamo a giocarci la Coppa dopo un girone d'andata positivo. Grazie al lavoro del mister e della società abbiamo acquisito più consapevolezza nei nostri mezzi".
- Giocate in casa: in casi come questi cosa si fa sentire di più? La responsabilità di dover ben figurare o la consapevolezza di avere potenzialmente un uomo in più in partita? Oppure c’è altro?
"Sapere di giocare in casa è stata una piacevole sorpresa. Abbiamo un palazzetto stupendo che verrà preparato al meglio per questa competizione, ci saranno molti addetti ai lavori e confidiamo che ci siano anche molti sostenitori del Godego che sicuramente ci darebbero una mano".
- I quarti di finale vi oppongono al Pupi. È una gara secca, vero, ma ripensando alla sfida di campionato che avete vinto, quali loro caratteristiche potrebbero darvi più fastidio?
"Il Pupi è una squadra espertissima, che sfrutta ogni occasione possibile: sarà una bella partita. All'andata di campionato abbiamo vinto, vero, ma ogni partita è a sé, perciò sarà una battaglia. Noi siamo pronti".
l.m.