26/03/2026 22:30
Reduce dal ko di Verona dove un episodio molto dubbio ha intaccato la prestazione di una squadra come sempre stoica di fronte alle assenze e agli acciacchi, l'Infinity Godego nella penultima giornata di Serie C1 veneta punta a blindare definitivamente la salvezza. Per farlo dovrà superare il Cosmos in trasferta a Nove, dove non è detto che possa ritrovare il campo Rudy Basso; l'esperto attaccante classe '83, infatti, si è infortunato in terra scaligera. In ogni caso, però, la presenza dell'ex Nervesa e Montello, dovesse anche essere solo al fianco della squadra non in campo, sarà preziosa per dare ai rossoneri la giusta mentalità per affrontare quest'impegno sul parquet della compagine berica. In fondo, il suo arrivo in maglia castellana nel mercato di riparazione è servito anche per consegnare al gruppo di mister Marotta un ulteriore punto di riferimento.
- Rudy, innanzitutto, come commenteresti la sconfitta di Verona? Senza alcuni episodi dubbi, avreste potuto conquistare i tre punti? E non dimentichiamo che comunque ci sono sempre tante assenze...
"La sconfitta contro il Pupi, a mio avviso, è stata condizionata da un singolo episodio. Sul 2-1 in nostro favore, infatti, non è stato fischiato il sesto fallo a seguito di una evidente e decisa spinta a due mani su un nostro giocatore spalle alla porta. In quella situazione avremmo potuto ipoteticamente chiudere la partita sul 3-1; al contrario, la mancata chiamata ha innescato una ripartenza che ha portato la squadra avversaria al pareggio. Da lì ci siamo sbilanciati, subendo il 3-2 e, nel tentativo di recuperare giocando con il quinto uomo, abbiamo incassato anche il gol del definitivo +2. È stata comunque una partita equilibrata, decisa da un episodio. Ritengo inoltre che, con la squadra al completo e senza il mio infortunio nel primo tempo, avrei potuto dare un contributo maggiore, permettendo ai miei compagni di rifiatare e arrivare più lucidi nei minuti finali. Complimenti comunque al Pupi Verona".
- Adesso come vi avvicinate alla trasferta di Nove? Che tipo di prestazione servirà per blindare la salvezza?
"Alla difficile trasferta di Nove arriviamo stanchi e acciaccati, come lo siamo stati circa per quasi tutta la stagione. Personalmente non so ancora se riuscirò a scendere in campo: come detto prima nella partita contro il Pupi ho subito una importante distorsione al ginocchio che avevo già operato. Anche diversi miei compagni non sono al meglio della condizione. Nonostante questo, il DNA del Godego è quello di non mollare mai: lotteremo come sempre su ogni pallone, con l’obiettivo di portare a casa i tre punti senza dover dipendere dai risultati degli altri campi".
- Parlando di te, sei arrivato a stagione in corso al Godego; cosa ti ha convinto a vestirti di rossonero e come ti sei trovato finora in questi mesi?
"Mi sono convinto fin da subito, perché alla mia età, e nonostante i numerosi infortuni subiti negli anni, tornare a giocare da protagonista in C1, in un campionato ad altissimo livello di competitività (basta vedere quante squadre sono racchiuse in una manciata di punti), rispecchia pienamente le mie ambizioni ed il mio carattere che non molla mai cercando di aver sempre una mentalità vincente. Il Godego è una società seria, con una squadra dalle grandi potenzialità. Con molti dei miei attuali compagni avevo già giocato in passato e conoscevo anche il mister, che più volte mi aveva contattato per portarmi nelle sue squadre: questo mi ha fatto sentire subito stimato e considerato. come quando ero nella versione 'prime' di me stesso e puntavo a vincere le classifiche di capocannoniere. Qui ho trovato idee chiare: mi è stato chiesto di portare positività, esperienza e carisma, oltre naturalmente al mio contributo in campo e cattiveria agonistica. Avevo anche altre richieste, ma insieme al presidente ho scelto questo progetto con l’obiettivo di gettare basi solide per la prossima stagione. L’intenzione è quella di mettermi alle spalle i problemi fisici che quest’anno hanno condizionato molto le mie prestazioni e lavorare duramente fin dall’inizio della preparazione, per puntare, insieme ai miei compagni, alle prime posizioni in classifica cercando grazie anche alle mie reti di poter contribuire, insieme al capitano e ai compagni, a trascinare la squadra e toglierci così altre belle soddisfazioni".
l.m.