05/06/2025 16:32
“Dimmi come questo può finire?”, recita il testo di una celebre canzone di Tiziano Ferro. E’ il ritornello che è passato chissà quante volte per la testa di Lorenzo Pizza, di Simona Marinelli, di tutti coloro che hanno cercato di sostenere il cammino agonistico dell’Italservice, degli stessi giocatori, che al di là delle incertezze legate alle sorti della società hanno rispettato il loro compito in campo fino all’ultimo minuto conducendo in porto un’agognata ma meritata salvezza. Un ritornello che alla fine, proprio come fra una goccia d’acqua che cade da un rubinetto guasto, ha martellato il patron pesarese in tutti questi giorni.
Domenica scorsa Pizza ha festeggiato il suo compleanno. E a fargli auguri sono saliti a Pesaro anche coloro che hanno vissuto al fianco del patron rossiniano gli anni d’oro e, ahi noi, quelli del post-riforma che ha bruciato il progetto del più vincente club dell’ultimo decennio del futsal italiano: mister Fulvio Colini e il direttore generale Nicola Munzi. Una rimpatriata tra amici ma anche tra persone che hanno condiviso le grandi gioie dell’Italservice che vinceva ovunque e le cocenti delusioni legate al crollo di quel “Dream Team” che ha monopolizzato l’ultimo decennio della disciplina di casa nostra. Vogliamo credere che sia stata l’occasione che ha fatto balenare nella testa di Pizza la decisione di tornare sui suoi passi e dare nuovamente senso al suo progetto sportivo.
Appunto… tutto questo poteva finire? Tutto questo andrà avanti, facendo comunque un passo indietro e ripartendo dalla Serie B: la massima categoria sarà orfana dell’Italservice e bisognerà farsene una ragione, ma il futsal italiano continuerà a custodire il blasone di una società che non poteva uscire dalle scene senza più lasciare traccia. Grazie Lorenzo, grazie Simona: la vostra scelta ha preservato quello che è un patrimonio del futsal.
LA NOTA UFFICIALE DI LORENZO PIZZA - “Dopo giorni ed anche notti di riflessioni, considerazioni e conti economici (in quanto i progetti devono essere sani e sostenibili), io e mia moglie Simona abbiamo deciso di iscrivere l’Italservice Pesaro Calcio a 5 con la medesima matricola al campionato di Serie B!
Non vogliamo assolutamente perdere il ”diritto” della Società più vincente in attività! Parallelamente abbiamo scelto la territorialità e daremo spazio ai giovani ed ai ragazzi del posto, riallacciando quel filo di unione sincero ed autentico tra giocatori, staff, dirigenza e pubblico meraviglioso!
Lasceremo il mondo della Serie A, tanto affascinante quanto ” pazzerello” soprattutto in questi ultimi anni!
L’appello “gridato” dalla mia società è caduto nel più assordante silenzio (non avevamo dubbi su ciò) da parte di tutti (istituzioni in primis) e quindi giocheremo il campionato in una località ed in un palazzetto limitrofi a Pesaro!
Speriamo di vedere tanta gente a tifare Italservice e la sua pesaresità!”