21/10/2025 08:45
Dopo il convincente 6-2 rifilato all’Athletic Club Palermo, il tecnico Gianluigi Mardente analizza a mente fredda l’esordio stagionale dei suoi ragazzi. Un debutto carico di segnali positivi, dentro e fuori dal campo.
-Mister Mardente, la squadra ha iniziato con il piede giusto: 6-2 contro l’Athletic Club Palermo e una prestazione di grande personalità. Se dovesse “cucire su misura” un elogio per i suoi ragazzi, quale dettaglio tecnico o mentale metterebbe in primo piano?
«Metto in primo piano l'aspetto mentale. Tecnicamente e tatticamente ci siamo stati sin dal primo minuto, andando subito sul 3-0. Poi, però, abbiamo avuto un calo e loro sono tornati sul 3-2. In quel momento la squadra avrebbe potuto risentirne, invece ha reagito con forza, chiudendo la gara in crescendo. Per me la cosa più importante è che mentalmente rispondiamo sempre presente.»
-L’ingresso in squadra di Joel Esteban González Ochoa ha portato un tocco internazionale al roster rossoblù. Che impressione le ha fatto il suo esordio e quali qualità, secondo lei, lo rendono un elemento prezioso in questo gruppo?
«Joel è arrivato mercoledì e sabato era già in campo, giocando come se fosse qui da un mese e mezzo. Quello che dà al gruppo è l’equilibrio: è un palleggiatore, gioca da ultimo, e garantisce affidabilità nei tempi di gioco e in fase difensiva.»
-González viene da una realtà importante come il Gimnasia La Plata e rappresenta anche la Nazionale cilena: crede che la sua esperienza possa diventare un tessuto connettivo tra i reparti, un riferimento anche fuori dal campo?
«Sì, deve esserlo. Ha esperienza internazionale, che a noi manca. Siamo una squadra molto giovane e Joel può essere un riferimento prezioso in questo percorso di crescita.»
-Nei primi minuti in campo, Joel ha mostrato lampi di tecnica e rapidità. Come sta lavorando lo staff per “ritagliargli” il ruolo ideale all’interno di un sistema di gioco già ben rodato?
«Sto lavorando per trovargli lo spazio giusto. È un ultimo di personalità e so che può inserirsi spesso anche sul pivot. Ma non sono contento solo di lui: tutti i ragazzi stanno rispondendo alla grande, nonostante le difficoltà e le assenze iniziali. Questo gruppo ha fame.»
Cristina Longo