24/01/2024 17:00
Botta e risposta a distanza. La Nausicaa vince anche nella seconda
giornata di campionato, rispondendo alla vittoria della Gallinese, rialzatasi
dopo il ko di Cittanova che due giornate fa ha consentito agli uomini di De
Marchi di riagganciare in vetta i reggini.
Ed è proprio mister Marco De Marchi (al quale giungono gli
auguri da parte di tuta la Redazione, per il compleanno festeggiato ieri, ndr) a
fare il punto della situazione, ai microfoni dell’ufficio stampa della squadra
che rappresenterà la Calabria, tra pochi giorni, alla fase nazionale della
Coppa Italia di Serie C1. E va ricordato che De Marchi è recidivo visto che
ha vinto per la seconda volta in pochi anni il trofeo, dopo averlo fatto alla
guida tecnica del Casali del Manco.
“Nelle prime due gare di ritorno è innegabile che abbiamo
pagato un po' le fatiche derivanti dagli allenamenti pre-final e dalle gare
stesse che ci sono costate non solo in termini fisici ma soprattutto mentali.
Ricaricare le batterie in entrambi i casi non è facile. Ma non abbiamo tempo e
dobbiamo metterci anche quel qualcosa in più che non sappiamo di avere. Così
sono nate le vittorie contro il Siderno ed il Rende. Ma alla fine i 6 punti
erano la cosa importante”.
Che impatto ha avuto l’innesto di Bertirossi nella tua idea
tattica, anche in base a quanto visto a Rende?
“Eravamo alla ricerca di uno come lui per chiudere la rosa a
dicembre. Dovevamo scegliere chi facesse maggiormente al caso nostro, se un
giocatore più votato alla marcatura, piuttosto che al gioco. Individuato
Bertirossi i dubbi sono spariti. Ricordavo di averlo già incrociato con la
maglia del Mortellito prima e della PGS poi. Agustin è la figura perfetta per
aiutare il gruppo sia in gara che durante gli allenamenti. Se aggiungiamo che
il suo ambientamento è stato immediato possiamo tranquillamente chiudere il
cerchio. La sua prestazione contro il Rende è lo specchio di quanto ho detto
prima”.
Le rotazioni all’interno del gruppo squadra hanno giocato un
ruolo importante nella partita del PalaCosentia. Qual è la tua valutazione
circa l’apporto dei subentrati?
“Come ho sempre detto chi siede alle mie spalle durate le
partite sa che verrà prima o poi chiamato in causa. Le rotazioni le ho a
disposizione ed è un’arma che non posso non utilizzare. Poi tutto ruota per
come vedo la partita in quel determinato momento e insieme a Castanò prendiamo
delle decisioni. Ma in definitiva non c'è elemento del gruppo che non abbia
visto il campo in questa stagione. E così sarà fino alla fine della stessa”.
Come sabato scorso col Siderno, anche contro il Rende si è
andati in svantaggio, salvo poi reagire con carattere. Solo coincidenze o
fattore emotivo nell’approccio iniziale della squadra?
“Il Siderno lo abbiamo incontrato ben quattro volte
quest'anno. Due in campionato e due in coppa. In tutte e quattro le circostanze
l'abbiamo sofferta. La prima di ritorno è stata certamente la più delicata
proprio per quanto ho detto prima sulla tenuta mentale ed il recupero delle
energie psichiche. Con il Rende è stata un'altra storia. Primo perché era una
partita fuori dalle mura amiche che non giocavamo da oltre un mese. Poi perché
siamo stati troppo poco cinici nel primo tempo rischiando anche di andare sotto
per delle disattenzioni. Nella ripresa abbiamo giocato meglio e seppur siamo
andati in svantaggio abbiamo recuperato e vinto con una buona gestione e
convinzione”.
Sabato si torna in casa ed arriva il Polistena, sempre
temibile da affrontare.
“Adesso torniamo fra le mura amiche contro un Polistena che
ha vinto bene contro una squadra ostica come la Farmacia Arturi, lasciandosi
alle spalle un filotto di sconfitte dettate anche da sfortuna ed episodi
sfavorevoli. Dovremo come sempre dare il massimo per vincere. Sarà certamente
una bella partita. A dispetto di quanto si possa pensare io continuo a dire che
questo non è un campionato facile e che ogni squadra che partecipa ha doti
tecnico tattiche che possono far pendere l'ago della bilancia da un lato o
dall'altro partita dopo partita”.
Ufficio Stampa Nausicaa