15/03/2024 10:00
Penultima giornata di campionato con la promozione in tasca
per la Nausicaa che contro le Pantere Nere avrà la possibilità di festeggiare
davanti ai propri tifosi.
Ai microfoni dell’addetto stampa ionico è intervenuto
Cristian Marino.
-Hai trovato un gruppo solido con una mentalità vincente,
come è stato il tuo inserimento in corsa e quali sono i progressi principali
che sentì di aver fatto?
“Il mio arrivo nel mercato di riparazione si può dire che è
avvenuto in sordina. Ho trovato un team ambizioso e organizzato in tutte le sue
componenti, con il quale mi sarebbe piaciuto esserci dai nastri di partenza; i
ragazzi però mi hanno accolto a braccia aperte, molti di loro li conoscevo da
avversari sul parquet, e devo ammettere che è meglio giocarci insieme perché
oltre ad essere ottimi calcettisti sono persone veramente speciali anche fuori
dal campo, e credo che proprio il gruppo sia la vera forza di questa squadra”.
-Ad Aradeo hai avuto sulle tue spalle la responsabilità del
rigore e non ti sei fatto trovare impreparato; col Cittanova hai trovato
continuità e minutaggio, segnando una rete importante e acquisendo fiducia.
Cosa ti porti dietro dalla partita di sabato?
“Ad Aradeo, nonostante le pesanti assenze, abbiamo sfoderato
una prestazione tutta cuore e grinta, accarezzando il sogno di staccare il pass
per le Final Four nazionali, purtroppo la dea bendata non ci ha assistito
durante la lotteria dei calci di rigore, ma abbiamo onorato al meglio la
competizione;
a Cittanova ho trovato il primo gol con questa maglia, un gol importante
per me che difficilmente dimenticherò, perché coincide con la vittoria del
campionato e la matematica promozione in Serie B”.
Hai avuto pazienza e hai pensato ad allenarti per
ritagliarti un posto in squadra. Ora puoi goderti i festeggiamenti insieme ai
tuoi compagni, con la consapevolezza di essere parte integrante della rosa.
Quali sono le tue sensazioni?
“Lo spirito di sacrificio e la passione per questa
disciplina mi hanno da sempre contraddistinto, ho sempre messo davanti gli
obiettivi di squadra e mai quelli personali, anche in questo caso ho pensato
solo ad allenarmi e a non gettare mai la spugna nei momenti difficili. Sentivo
la consapevolezza di essere parte integrante della rosa già da tempo, si può
essere determinanti anche senza fare gol, con una parola in più per un compagno
in difficoltà; con la presenza costante negli allenamenti, mettendo la propria
esperienza al servizio del mister e dello staff tecnico”.
Sulla sfida contro le Pantere Nere, ma Marino ha già la
testa proiettata alla Supercoppa.
“È prevista una grande festa per la vittoria del
campionato, ma subito dopo bisognerà rimboccarsi le maniche per preparare la
Supercoppa e chiudere al meglio la stagione, che non è ancora finita. Volevo
ringraziare infine tutta la comunità andreolese per avermi fatto sentire ‘a
casa’, così come la società, il mister lo staff tecnico e soprattutto i miei
compagni di squadra”.