13/10/2025 15:00
Nel pareggio per 2-2 sul campo del Polistena, all’esordio nel campionato nazionale di Serie B, a rubare la scena è Daniele Caliò. Grinta, maturità e qualità: il giovane calciatore della Nausicaa C5 si mette in mostra con una prestazione maiuscola, tanto da guadagnarsi i riflettori del post-gara. Mister Mardente lo definisce “superlativo”, un riconoscimento importante che Caliò accoglie con umiltà.
-Che sensazioni ti ha lasciato l’esordio?
“Sensazioni contrastanti: sono contento per la prestazione della squadra e la mia, ma c’è un po’ di rammarico per non aver portato a casa i tre punti.”
-Ti aspettavi una prova così convincente già alla prima uscita ufficiale?
“Mi aspettavo di fare bene, ma non fino al punto di ricevere certi complimenti. Ne sono fiero: lavoro ogni settimana per farmi trovare pronto e sono felice di aver ripagato la fiducia del mister.”
-Cosa ti ha colpito maggiormente della partita contro il Polistena?
“Che in gare così non puoi mai rilassarti. Devi saper soffrire e restare sempre concentrato.”
C’è stato un momento che ha cambiato la gara?
“Sicuramente il rigore contro e l’espulsione di Calabrese. È un leader, e perderlo ha cambiato gli equilibri. Ma siamo rimasti uniti e questo è un grande segnale.”
-Quanto è importante avere questa mentalità sin dalla prima giornata?
“Fondamentale, ma lo è ancora di più mantenerla per tutta la stagione. Siamo giovani, forse per questo ci sottovalutano, ma abbiamo tanta fame.”
-Che rapporto hai con mister Mardente e il resto del gruppo?
“Per me rappresentano una seconda famiglia. Il mister in particolare è stato come accendere una luce in una stanza buia da anni, mi ha trasmesso da subito entusiasmo e fiducia, cosa che negli anni precedenti è mancata e per questo motivo la voglia di fare bene è raddoppiata.”
-Su cosa senti di dover ancora lavorare?
"Su tutto. So di avere ancora tanto da migliorare, ma sono nel posto giusto per farlo.”
-Questo invece il suo pensiero finale.
"Un abbraccio al nostro capitano Politi, che ha subito un nuovo infortunio. Non sappiamo per quanto starà fuori, ma resta sempre con noi.”
Cristina Longo