08/02/2024 13:15
Tutto perfetto fino a qui per la Nausicaa Calcio a 5. Un inizio 2024 da sogno, che ha regalato grandi soddisfazioni ai rossoblù di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, dalla vittoria della Coppa Italia di Serie C, con relativo storico accesso alla fase nazionale, fino alla conquista del primato in campionato.
Un primato conteso con i rivali reggini della Gallinese, i quali faranno visita alla Nausicaa questo sabato, lasciando presagire un match in cui si battaglierà fino all’ultimo pallone giocabile. Partita sentitissima in casa Nausicaa, la più delicata della stagione, in quanto potrebbe dare una direzione netta per il prosieguo della stessa.
Molto più cauto e distensivo appare invece l’approccio del Direttore Generale dei rossoblù Stefano Lijoi, che ci affida le sue considerazioni nella fase di avvicinamento al match, definendo quella di sabato come “una partita straordinaria, ma che rimane comunque una delle sette partite da giocare da qui fino alla fine, tutte considerate delle vere “battaglie” sul campo. Il girone di ritorno è un campionato a sé in cui le squadre riescono a tirare fuori prestazioni belle e di carattere, dato che ogni società vuole raggiungere un obiettivo ben preciso, che si tratti di vincere il campionato, provare a raggiungere i playoff o semplicemente evitare la retrocessione. Il risultato finale di sabato è importante per entrambe, ma il campionato di certo non finirà dopo questo match. Affronteremo la Gallinese con la testa giusta e con la maturità di chi sa benissimo cosa deve fare”.
La Nausicaa ha tutto nelle sue mani, e con la Gallinese serve grande cautela. L’atteggiamento avuto nelle ultime uscite è quello giusto per avere la meglio sulla rivale per il primo posto?
“La Gallinese è una squadra che non ha punti deboli, può contare su un allenatore molto preparato (Giovanni Quattrone ndr) e su profili di caratura nazionale quali Durante, Cilione e Martino. Noi dobbiamo essere perfetti, con lo stesso atteggiamento delle ultime partite, le quali hanno evidenziato non solo le qualità di gioco, ma anche la capacità di saper soffrire quando è necessario, uscendone poi vincitori. Questa non è una caratteristica comune a tutti i gruppi squadra.”
Nella gara di andata si è visto un divario più fisico che tecnico tra le due formazioni. Giocare in casa, con la possibilità di sfruttare maggiormente gli spazi, permetterà alla squadra di De Marchi di esprimersi al meglio?
“Credo che gli spazi contino molto poco. Noi ci esprimeremo al massimo come sempre, ma i calcettisti che compongo il roster della Gallinese conoscono bene gli spazi della nostra struttura e sanno bene come gestirli. Purtroppo, all’andata è stato difficile evidenziare le qualità tecniche proprio perché le dimensioni del loro palazzetto non lo permettono e loro, meritatamente, hanno avuto la meglio.”
La società ha lavorato incessantemente in questi anni per garantire una crescita costante e sostenibile, e ora si appresta ad affrontare sfide emozionanti. Quanto è importante gestire il gruppo squadra sul piano emotivo in queste settimane decisive?
“E’ la cosa più difficile quando si inizia a crescere, e non solo in settimane come questa. Noi siamo fortunati perché possiamo dire con grande orgoglio di aver costruito negli ultimi anni un gruppo squadra perfetto, fatto di uomini e professionisti, e quando ci si relaziona e ci si confronta con persone di questo tipo, allora anche le situazioni più difficili vengono ridimensionate. Questo ci permette di affrontare tutti insieme ogni tipo di sfida, con la massima serenità e senso di abnegazione. Parliamo di ragazzi fantastici, che continuano a regalarci ogni giorno grandi soddisfazioni.”