11/03/2025 15:40

Miti Vicinalis, primo gol di Riccardo Da Riol tra i grandi: "Un'emozione unica che non dimenticherò"

Il Miti Vicinalis, venerdì scorso, è tornato a Vazzola con un grande sorriso stampato in volto dalla trasferta di Cadoneghe. Nella 26a giornata di Serie C1 veneta, sul campo del Vigoreal, il Miti Vicinalis ha infatti ritrovato i tre punti dopo il derby perso a testa altissima in casa con l'Atletico Conegliano e lo ha fatto con una prestazione maiuscola, senza accontentarsi di un risultato già praticamente messo al sicuro nei primi minuti di ripresa continuando a martellare la formazione padovana. Questa però è solo una delle tante note positive dell'incontro; tra queste una delle più importanti riguarda il primo gol nella squadra maggiore di Riccardo Da Riol, talento classe 2007 cresciuto nel club biancorosso e punto fermo dell'Under 19 di mister Marin. Dopo l'esordio assoluto proprio nel derby di sette giorni prima (con un secondo tempo disputato con grandissima personalità), Da Riol all'Olof Palme di Cadoneghe ha messo anche lui il suo nome sul tabellino dei marcatori...

- Riccardo, raccontaci le tue emozioni di venerdì scorso: cosa hai pensato o provato appena hai visto entrare il pallone in rete?

"Quando ho visto la palla entrare, è stata un’emozione unica: non vedevo l’ora di poter segnare ed esultare insieme a miei compagni. Sicuramente sarà qualcosa che non dimenticherò".

- Già nel derby avevi fatto il tuo esordio assoluto in prima squadra, entrando con grande personalità in campo. Ti aspettavi di avere subito un impatto così positivo?

"Sapevo di dovermi far trovare pronto, perché il mister e i compagni ripongono fiducia in me. Però un impatto così positivo nell'immediato, sinceramente, non me lo aspettavo. Nel derby ho cercato di entrare con personalità, senza pensare troppo alla pressione, e questo mi ha aiutato anche nella partita successiva. Sono felice di aver dato il mio contributo alla squadra".

- Parlando della prestazione generale della squadra con il Vigoreal, che ci puoi dire? La chiave è stata martellare l'avversario senza pensare di gestire il vantaggio?

"Sì, credo che il nostro atteggiamento sia stato fondamentale. Non ci siamo mai accontentati, abbiamo continuato a pressare e ad attaccare, senza abbassare il ritmo".

Ufficio stampa Miti Vicinalis