05/10/2023 19:45
Il Miti Vicinalis ha salutato anzitempo la Coppa Divisione dopo le sconfitte con Manzano e Pordenone, ma l'ha fatto a testa altissima, perché in entrambe le gare, specie in quella con i neroverdi, l'U23 vazzolese, ovvero un mix di U19 e U17, ha saputo giocare con personalità, esprimendo a tratti un buon futsal per la categoria. Ad analizzare insieme a noi la prestazione offerta martedì scorso dai giovani trevigiani con i ramarri ci ha pensato mister Giancarlo De Villagomez, che da vice ha sostituito in panchina Roberto Del Negro squalificato.
"E' stata una grande prestazione, non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche sul piano dell'intensità - ci racconta il tecnico pugliese -, perché si è vista veramente una grande intensità di gioco, e pure a livello di atteggiamento: andare sotto di 2-0, essere così in difficoltà anche con i numeri visto che eravamo "incerottati" e averla ripresa sul 2-2 con grandissima caparbietà è stato veramente un belvedere per i nostri occhi, perché questo ci conferma che abbiamo un bel gruppo di giovani che soprattutto possono crescere insieme alla società, che possono dare tantissimo a questa società e alla prima squadra in un campionato difficile come quello di Serie B. Poi, sì, è mancato il cinismo sottoporta, quasi un leitmotiv della nostra squadra che anche a Manzano ha fatto una grande prestazione, ma un po' per lo scarso cinismo, un po' per la bravura dei portieri avversari, devo dire la verità, sì è preclusa comunque un risultato che poteva e doveva essere positivo. Ne usciamo con un pungo di mosche in mano, ma riguardo questa Coppa non possiamo che essere soddisfatti del lavoro fatto dai ragazzi".
- In generale come valuti questa esperienza in Coppa Divisione? Pensi si sia rivelata utile per la crescita dei giocatori?
"L'esperienza in Coppa Divisione serve comunque per crescere. Essendo anche una manifestazione dedicata agli Under 23, sicuramente ritengo sia utile ai ragazzi per confrontarsi con una competizione nazionale dove i punti valgono ed è importante secondo me. Per esempio, avevamo in campo un paio di Under 17 come Franceschini e Da Riol, quindi veramente, quello che può dare questa Coppa ai ragazzi è poter sentire il campo a certi livelli in maniera meno traumatica, come può essere farlo direttamente in campionato; ciò rappresenta comunque un aiuto per introdursi tra le file della prima squadra in maniera stabile, perché comunque questi ragazzi, come già detto, possono dare e dire la loro in Serie B".
- Cogliamo l'occasione per chiederti come valuti le tue prime settimane di lavoro a Vazzola? Come ti stai trovando? E la società che impressione ti ha fatto?
"Le mie prime settimane a Vazzola sono state positive, sono state soprattutto settimane di studio e osservazione, sia dell'ambiente che del lavoro di mister Del Negro, perché ovviamente abbiamo bisogno comunque di far coincidere un po' le nostre idee con quelle che rappresentano il background dei giocatori stessi, infatti è una squadra quasi totalmente nuova, ristrutturata, e quindi ci vorrà sicuramente un po' di tempo per digerire la mentalità e i dettami tecnico-tattici dello staff. Sono state settimane positive perché comunque sono in una società strutturata, con la fortuna di avere comunque un settore giovanile fiorente come quello del Miti che è il sogno di tutti gli allenatori; noi possiamo attingere dall'Under 19, dall'Under 17 e così via le categorie possono attingere l'una dall'altra: questo aiuta soprattutto nei momenti di difficoltà ad avere delle alternative che altre società, per storia o diverse motivazioni, non hanno in quanto prive di una struttura, e senza poter attingere dalle giovanili a volte diventa difficile colmare i gap che si possono creare. Ritengo quindi la società del Vicinalis, come l'ho sempre ritenuta vedendola dall'esterno, ottima e strutturata. Anche i risultati avuti nel settore giovanile oltre che in prima squadra ne testimoniano la solidità: sono felice di essere qui e di dare il mio contributo".
Ufficio stampa Miti Vicinalis