16/01/2024 19:15
Non è stato un weekend fortunato per il Miti Vicinalis, che sabato scorso, in casa, si è arreso per 6-2 contro il Monastir. Una sconfitta che arriva dopo una prestazione inizialmente altalenante, ma poi condizionata dagli errori e smorzata dal dinamismo dell'altrettanto giovane formazione sarda. Per capire cosa abbia causato la debacle dei ragazzi vazzolesi ci siamo affidati all'analisi di Giancarlo De Villagomez, viceallenatore della compagine trevigiana.
- Mister, come commenteresti la sconfitta con il Monastir? Cosa non ha funzionato?
"Sapevamo tutti dell'importanza della gara. Abbiamo fatto anche un buon primo tempo, nonostante il gol preso nel primo minuto di gioco. Dal punto di vista mentale, in modo in cui abbiamo regalato il terzo gol ad inizio secondo tempo, è stato un punto di svolta per l'andamento della gara. Non siamo riusciti a resettare e riprendere in mano la gara e abbiamo continuato a commettere ingenuità che hanno portato alla sconfitta. Ancora una volta paghiamo degli errori che non è possibile concedere in una categoria come questa. Bisogna curare questi dettagli, se vogliamo giocarci le gare alla pari con tutti, anche perché abbiamo dimostrato più di una volta di esserne in grado".
- C'è qualcosa che si può salvare della vostra prestazione?
"Sicuramente buona parte del primo tempo, in cui abbiamo fatto il primo gol con una azione bellissima di ripartenza e abbiamo anche tenuto un buon possesso palla. E' l'altra faccia della medaglia della nostra squadra. Se tutti decidiamo di muoverci senza palla come sappiamo, le storie delle gare cambiano. Non siamo ancora in grado di farlo per 40 minuti interi, sia per la nostra giovane età, sia per la non perfetta condizione di alcuni ragazzi, che ultimamente ci sta penalizzando. Abbiamo ancora modo e tempo per salire di condizione ed intensità".
- Il Monastir, c'è da dirlo, ha giocato molto bene. Quale delle loro qualità vi ha messo più in difficoltà?
"Senza dubbio. E' una squadra che, probabilmente, gioca meglio su campi più grandi del proprio, per esaltare le caratteristiche di dinamicità dei propri giocatori, anch'essi in media giovanissimi. Devo fare i complimenti a loro e al loro mister, Andrea Barbarossa, che li guida perfettamente dalla panchina. Hanno un ottimo mix di qualità tecniche, ma anche una capacità importante di attaccare gli spazi, attirando gli avversari nella propria metà campo. In aggiunta, hanno l'esperienza di Nurchi e del loro capitano Mattana che in campo completano il lavoro del mister, dando molto equilibrio alla squadra. Non dobbiamo meravigliarci, però, visto che fino all'anno scorso militavano in Serie A. Nel DNA di sicuro c'è storicamente la competenza per fare bene. Complimenti a loro".
Ufficio stampa Miti Vicinalis