17/11/2023 19:10
Il Miti Vicinalis cerca conferme e continuità. Dopo aver espugnato Manzano la scorsa settimana con un convincente 4-1, la formazione vazzolese domani torna tra le mura amiche, in occasione della sesta giornata di Serie B, per accogliere il neopromosso Naonis, in quello che è un autentico scontro diretto in ottica salvezza. I friulani sono ultimi in classifica a zero punti, ma non possono essere sottovalutati, perché in ogni partita sinora disputata hanno dimostrato di avere grandi potenzialità; prova ne è stata per esempio la sfida di sabato scorso che i pordenonesi hanno perso a testa con il Bissuola per 7-5.
Alla vigilia del duello con i ragazzi di mister Giuseppe Criscuolo ha dunque parlato il laterale classe 1999 Filippo Zaia, che insieme al fratello Matteo, è una delle tante piacevoli sorprese di inizio campionato, visto che l'ex Sanvemille non sembra aver patito più di tanto il salto dalla Serie C2 alla B.
- Filippo, come ti sembra che abbia lavorato la squadra in questa settimana in vista della partita con il Naonis? La vittoria a Manzano vi ha dato la giusta carica?
"I tre punti di Manzano sono sicuramente un tassello importante per il raggiungimento dell'obiettivo minimo che penso ogni squadra si ponga ad inizio stagione, ovvero la salvezza. Una vittoria che sicuramente dà morale e aiuta ad affrontare con lo spirito giusto la settimana di allenamenti in preparazione alla partita con il Naonis che arriverà a Vazzola per cercare di strappare i primi punti del campionato".
- Nello specifico, come avete preparato questa sfida?
"In vista di sabato abbiamo analizzato la partita Naonis-Bissuola cercando di studiare il loro sistema di gioco e le loro possibili soluzioni tattiche. Dal canto nostro non dobbiamo sottovalutare l'avversario e dobbiamo esprimere il futsal che si è visto nella primo tempo della partita a Manzano perché è quello che ci richiede il mister ed è quello che stiamo allenando da inizio stagione".
- Com'è stato ritrovare il Vicinalis e la Serie B?
"Ritrovare il Vicinalis significa anche ritrovare un campionato, la Serie B, che ha un'intensità e un livello di gioco notevolmente superiori alla C2 dove giocavo gli scorsi anni, al punto da dire che mi sembrano due sport differenti. Quando sono in campo cerco di mettermi a disposizione della squadra e di esprimere il gioco richiesto dal mister mettendoci sempre il massimo dell'impegno e della determinazione".
Ufficio stampa Miti Vicinalis