18/11/2024 20:20
Un primo mese “di Serie B” per la Nausicaa, ma forse sarebbe più corretto parlare di primo mese da Serie…A. Non fraintendiamoci, l’espressione è prettamente gergale che vuol significare un ottimo inizio di stagione per la matricola di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. Terzo posto in classifica, migliore attacco e una serie utile di cinque vittorie consecutive.
L’ultima in ordine temporale è arrivata in casa contro l’Alta
Futsal per 6-3. Mister Marco De Marchi, ai nostri microfoni, elogia il suo
gruppo.
“È stata la partita tosta che ci aspettavamo. Contro una
squadra ben organizzata e con elementi di assoluto valore. Non va dimenticato
che lo scorso anno l'Alta ha disputato i playoff ed anche quest'anno ha
dimostrato di essere una squadra quadrata ed assolutamente di categoria. Sta
solo attraversando un periodo no per i risultati, ma non certo per il gioco che
esprime. Ed è per questo che la nostra vittoria assume un valore diverso. Siamo
stati concentrati e sul pezzo per 40 minuti. Abbiamo costruito il nostro gioco
quando c'era da farlo ed allo stesso tempo abbiamo saputo soffrire quando loro
inevitabilmente si sono spinti nel massimo sforzo per raddrizzare il risultato.
Sono partite che ci fanno crescere sempre”.
È una Nausicaa che gira a meraviglia: quale il segreto
dietro questi risultati, anche in virtù del fatto che siete una matricola?
“C'è solo tanto lavoro svolto e altro ancora da svolgere. È vero,
siamo la matricola. Ma veniamo da un processo di crescita iniziato quasi tre
anni fa. La crescita di alcuni ragazzi in questi anni è sotto gli occhi di
tutti. Con la società si è sposata la politica di continuare a mixare loro con
elementi di maggior esperienza affiancando anche per questa stagione altri
nuovi giovani da far crescere. Ed il processo di crescita dei giovani elementi
passa inevitabilmente dagli allenamenti. Perciò credo che il segreto sia
semplicemente il lavoro e la voglia di crescere e far bene da parte di tutti.
Società, staff tecnico e giocatori. Tutto qui”.
Guardando la classifica si è creato un “vuoto” alle vostre
spalle, tenuto conto che le prime tre dovete tutte riposare; voi avete inoltre
il dato di migliore attacco, confermandovi macchina da gol.
“Vero. Le tre squadre di testa non hanno ancora osservato il
turno di riposo. Questo si deve tenere in considerazione. Ma il nostro spirito
non cambia. Non pensavamo a guardare la classifica prima dell'inizio e non
pensiamo a guardarla ora. Noi dobbiamo solo affrontare tutte le partite che
arriveranno al sabato con lo spirito e la mentalità giusta aspettando il 40°
per vedere come è andata a finire. Lo so, sembrano frasi fatte e lo ripeto da
inizio stagione. Ma è la verità. Essere il miglior attacco, o essere fra quelli
che segnano di più, è chiaramente necessario in uno sport dove vince chi segna
di più. Ma il dato che più mi fa piacere è che sono andati a segno con costanza
sette elementi della rosa. Questo è sintomo che tutti si spendono in ogni
porzione del campo ed in entrambe le fasi di gioco. Certo, avessimo anche preso
qualche gol in meno non mi sarebbe dispiaciuto”.
Il tecnico continua.
“Come detto abbiamo in rosa elementi di maggior esperienza
sia anagrafica che curricolare, ragazzi che sono cresciuti con noi in questi
anni e nuovi innesti da considerare fra i migliori emergenti nella nostra
regione. Io chiedo sempre e solo a chi ha esperienza di metterla a disposizione
dei compagni giovani ed a questi ultimi di apprendere il più possibile da loro
oltre che da noi dello staff. Mi rendo conto che non è semplice per dei ragazzi
che scalpitano. Ed è giusto che sia così. Ma il vero processo di crescita passa
negli allenamenti settimanali e non solo al sabato in partita. Credo di poter
dire con assoluta certezza che chi ha capito e sposato questo discorso sotto la
mia guida ha potuto poi verificare la verità di quello che dico. Il mio compito
è quello di cercare di portare tutti loro a vincere al sabato facendo delle
scelte. Ma ogni componente della mia rosa ha sempre la mia completa attenzione”.
La chiosa del tecnico al suo terzo anno, come si diceva, con
la compagine di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.
“Con la società c'è sempre stata una grande unità di intenti. Avevamo degli obiettivi tre anni fa e li stiamo piano piano elaborando e compiendo. La comunità di Sant'Andrea Apostolo poi ci è sempre stata vicina in ogni modo. Emozionalmente e fisicamente. Perciò merita lavoro, serietà e rispetto. E questo noi glielo dobbiamo a prescindere dai risultati”.