23/05/2025 10:30

Italservice Pesaro, Lorenzo Pizza scrive la parola stop: "Adesso è arrivato il momento di fermarsi"

Quello che si temeva si è concretizzato questa mattina. Attraverso l'annunciata nota societaria, Lorenzo Pizza ha comunicato ufficialmente il suo disimpegno dalle attività sportive legate sia all'Italservice Pesaro Calcio a 5 che al Loreto Basket. Dopo tanti anni vissuti ai vertici della disciplina, costellati da trionfi su tutti i fronti nazionali, con lo sfiorato accesso in due occasioni all'Elite Round della Champions League, dopo aver raggiunto la salvezza nell'ultimo torneo di Serie A, il patron rossiniano ha deciso di interrompere l'attività per quanto riguarda ambedue i sodalizi agonistici.

Questo il testo integrale del comunicato diffuso pochi minuti fa dalla famiglia Pizza attraverso il proprio ufficio stampa.

"Purtroppo devo ufficializzare la dismissione di tutti gli impegni economici dall'Italservice Pesaro Calcio a 5 e dal Loreto basket. Dopo 9 anni passati come main sponsor dell'allora presidenza Carlo Mercantini e Matteo Paci e altri 9 anni come presidente, è arrivato il momento di mettere uno stop.

Ad ottobre organizzai con mia moglie Simona Marinelli e Moreno Bordoni una conferenza stampa, in cui chiedevo, quasi pregavo "un aiuto" da parte di sponsor, imprese, aziende ed istituzioni (Comune, Regione, amministratori...) per continuare a far vivere l'Italservice Pesaro Calcio a 5 e il Loreto basket. Risultato? Mutismo totale, l’appello è caduto nell’indifferenza più completa, con grande delusione e dispiacere, perché rinunciare ad una passione non è mai facile.

Ci siamo sentiti abbandonati anche dal Comune che forse ha preferito privilegiare altri sport e altre società: si adopera per basket, calcio, rugby. Noi abbiamo sempre fatto tutto con le nostre forze ed anche di più, spendendo quasi 100.000 euro per sistemare privatamente con risorse dell'Italservice Srl l'attuale PalaMegabox. Ecco, ho detto tutto!

Il Loreto Basket è stato purtroppo un fallimento totale, in una città che respira e brama non per il basket, ma per la Vuelle, solo per quella (bene o male che vada). Stop! Solo Vuelle! Il paradosso è che la mia famiglia in tre campionati del Loreto ha investito tanto quanto spenderebbe  un consorziato della Victoria Libertas in 40 anni! Sono numeri che conosco bene essendo stato sia nel Consorzio che nel Cda della Vuelle!

Il Calcio a 5, discretamente e seriamente ha portato lustro, conoscenza e fama a Pesaro, a livello nazionale ed europeo. Eppure per ospitare la Champions League siamo dovuti emigrare a Rimini al 105 Stadium, con aggravio di costi e spese importantissime, in quanto nella mia città, a Pesaro, non c'erano strutture libere!

A questo punto io e mia moglie diciamo che possa bastare così: magari anche per la felicità di qualcuno che sicuramente non ha apprezzato fino in fondo la serietà e le difficoltà del duro e gravoso lavoro svolto!

Ci fermiamo anche perché la mia attenzione e concentrazione (per anni distribuita tra lavoro e sport) deve rifocalizzarsi sull'Italservice Srl e soprattutto sulla nuova azienda di produzione e trasformazione.

Cosa succederà adesso? Semplice, ci sono due società sane e con bilanci a posto, il cui futuro sarà il seguente: nel Loreto Basket entrerà un nuovo presidente, una persona serissima e preparata e penso che con quella matricola parteciperanno al campionato di Serie D; nel Calcio a 5 non chiudiamo la matricola, per mantenere in piedi la Gloriosa Storia e gli otto titoli vinti! Vedremo il da farsi...

Ultima riflessione: se da qui al 30 giugno,  qualche imprenditore serio volesse subentrare a Lorenzo Pizza o Simona Marinelli per continuare l'avventura di tali squadre, noi cederemo tutti i diritti senza problemi. Altrimenti al 30 giugno la storia sarà scritta".


(n.d.d.) In principio fu il Torino, campione d'Italia nel 1999, a sorprendere tutti decidendo di cessare l'attività nonostante avesse vinto scudetto e Coppa Italia. E se arriviamo a tempi più recenti ci accorgiamo come il futsal abbia perso tante prime donne, società che hanno dato lustro al calcio a 5 di casa nostra: dalla Marca alla Luparense, dal Real Rieti all'Orange Asti, dal Montesilvano al Pescara, all'Acqua&Sapone. Ora l'Italservice Pesaro. Vogliamo metterci tutti gli altri club che hanno scritto la storia della nostra disciplina che si sono persi per strada?

Lorenzo Pizza ha preso una decisione coraggiosa, possiamo dire inevitabile e riguardo la quale nessuno può biasimarlo e si deve permettere di farlo: il futsal, a Pesaro, ha ancora 40 giorni di vita e chi ne ha al cuore le sorti deve intervenire immediatamente per preservare quanto si importante e prestigioso la famiglia Pizza ha fatto non solo per lo sport di quel territorio ma il calcio a 5 italiano in generale, perchè mai società italiana - al di là dell'impresa del Montesilvano nel 2011 in Champions - era stata capace di spingersi tanto lontano.

Salvare il futsal a Pesaro non è solo un dovere ma un obbligo morale nei confronti di chi, come Lorenzo Pizza e Simona Marinelli, per tutti questi anni ci hanno fatto sognare. E quel sogno, anche se si è ormai sopito, deve continuare a vivere.