05/09/2025 12:00
Siamo partite dalla maglia con scritti i nomi di tutti i tesserati, per arrivare al nuovo progetto Italservice 2.0 . Davanti a me, dall’inizio alla fine, una presidentessa, Simona Marinelli, raggiante ed entusiasta, mai così felice e convinta della scelta fatta: andare avanti, camminando, però su una nuova strada.
Partiamo dalla prima maglia della Serie B e dall’idea di inserire tutti i nomi dei vostri 120 tesserati.
«Lo abbiamo fatto per sentire questo grande senso di appartenenza e di grande unione, di grande famiglia, perché così ci sentiamo e vogliamo che tutti se ne sentano parte. È sempre stato lo spirito che ha contraddistinto la nostra società».
Con quali stimoli e propositi siete ripartiti dopo tutto ciò che è successo? Immagino non sia stato facile ricominciare.
«Non è stato facile, non è facile. Abbiamo subìto anche delle critiche, c’è chi ci ha abbandonato, chi non ha creduto in questo progetto, che invece è stato fortemente voluto, perché è un ritornare a qualcosa di più umano, familiare. Siamo veramente molto entusiasti».
Questa sera (martedì, giorno della presentazione di un nuovo capitolo dell’Italservice Pesaro), appena arrivata, ti dico la verità, non mi aspettavo così tanta gente, così tanto calore.
«A Pesaro, città del basket, con due realtà storiche come la Vuelle e la Vis, siamo anche noi riusciti a costruire un settore giovanile fantastico e una grande partecipazione, un grande attaccamento, e questo ci inorgoglisce».
Durante la presentazione, Luca Mercolini, un ragazzo cresciuto nel vostro vivaio, ha sottolineato quanto sia bello vedere famiglie e ragazzi insieme e quanto sia importante la crescita di questi ultimi, sinonimo di passione e sogni da poter realizzare.
Le scorse stagioni, l’obiettivo di far crescere il settore giovanile non è mai mancato, ma magari la prima squadra gli ha fatto sempre troppa ombra, focalizzando su di essa quasi la totalità delle energie e delle risorse, dimmi se sbaglio.
«Sì, è vero. E forse è stato anche un errore e mi spiego: abbiamo vinto tantissimo, abbiamo raggiunto grandi traguardi, però forse è adesso che ci sentiamo ancora più vicini, ancora più coinvolti e crediamo che il motore sia veramente il settore giovanile, perché se non hai quello non puoi costruire nulla, non metti le basi. Era questo che dovevamo fare e siamo molto contenti di averlo fatto.»
Alice Mazzarini