06/02/2026 10:54
“Come sto? Sono contento per la vittoria del derby, anche se mi è dispiaciuto non poter essere in campo ad aiutare i compagni (squalifica per lui, n.d.r.), ma se quel giovane di Piersimoni ne fa quattro, posso stare fuori fino a fine stagione”. Le parole di Facundo Di Iorio rendono l’idea di che aria si respiri a Pesaro: serena. E in questo clima, l’Italservice ha lavorato in settimana per affrontare al meglio la trasferta di domani a Macerata.
Il Cus, in questa stagione, sta facendo fatica a fare punti in casa (due sole vittorie, entrambe a inizio stagione, l'ultima quindi a ottobre) e in generale sta attraversando un momento poco brillante. Voi invece, state facendo esattamente il contrario, bene tra le mura amiche e meno bene (seppur in crescendo) fuori: come si vince a Macerata? Ce lo spiega Di Iorio, dieci presenze, dieci gol, lineare.
“Giocando una partita alla stessa intensità fisica come la giocano loro, cercando di sfruttare ogni occasione che avremo a disposizione. In un campo così piccolo la gara è sempre viva. Sicuramente verrà meno un po' la parte tecnico/tattica e si dovrà tirare fuori un maggior cattiveria agonistica. Veniamo da due risultati non belli fuori casa, tra pareggio a Montegranaro e sconfitta con lo Spes, e ci meritiamo di fare punti, per quanti sacrifici facciamo in settimana. Così come siamo meritevoli di mantenere il secondo posto in classifica, che ci permetterebbe di disputare le gare di ritorno dei playoff in casa, dove veramente possiamo imporre il nostro ritmo agli avversari, grazie anche al sostegno del pubblico che è la spinta in più”.
Alice Mazzarini