12/11/2025 14:39

Italservice Pesaro, benvenuto mister Pagana: "Ho sentito che era la società giusta per me"

“Penso che qui ci sia passione. Perché, quando uno fa un percorso come quello che ha fatto l’Italservice, ricco di vittorie in Serie A, per poi rimettersi in gioco in Serie B…è difficile scendere di categoria e avere le stesse sensazioni, lo stesso coinvolgimento di quando si stava sopra. Questo vuol dire che c’è la passione. Ed io cerco quella. Ho sempre cercato quella”.


Le prime parole del nuovo allenatore dell’Italservice Pesaro, Luigi Pagana, presentato ufficialmente oggi (LEGGI QUI LA NOSTRA ANTEPRIMA DEL 7 NOVEMBRE) a Pesaro, ma in tribuna a dare indicazioni già sabato scorso nella gara, vinta, con il Cus Macerata. Un tecnico che non ha bisogno di molte presentazioni, i fatti, i giocatori, i presidenti parlano. Un uomo che al termine della conferenza stampa, dove era presente anche la dirigenza della Vis Pesaro, alle classiche foto di rito, con l’ironia che contraddistingue gli uomini intelligenti, esclama: “Proprio quello che amano fare gli allenatori…”, regalando un sorriso alla presidentessa Simona Marinelli, a patron Lorenzo Pizza e al direttore generale Nicola Munzi, colui che ha fatto di tutto per portare Pagana in terra pesarese.


“Doveroso fare un ringraziamento a Federico Baldarelli, che ha fatto un piccolo percorso insieme a noi come allenatore della prima squadra - esordisce Lorenzo Pizza. - Lo ringrazio in tutto e per tutto, e spero che continuerà a lavorare insieme a noi con il settore giovanile, perché ha fatto un lavoro straordinario, sia l’anno scorso che negli anni precedenti. Detto che questo, gli obiettivi sono un po’ cambiati: siamo partiti in un certo modo poi, seguendo quella sana ambizione insita nel nostro DNA, abbiamo capito che volevamo fare di nuovo un salto in più. Chiaramente, per fare questo avevamo bisogno di una persona con una certa esperienza, con un certo curriculum, con una certa personalità; senza nulla togliere a Baldarelli, avevamo bisogno di qualcosa in più e la scelta, anche grazie all’intervento di Nicola Munzi che è bravissimo, da questo punto di vista, a scandagliare quelle che sono le soluzioni migliori di mercato, la scelta è caduta su Luigi Pagana, che a detta di tutti, anche di Fulvio Colini con il quale noi ci sentiamo costantemente, è uno tra i tre allenatori migliori in questo momento. E non sottovalutare, mi ha detto Fulvio, che abbia scelto Pesaro, in Serie B, rinunciando anche a proposte di A2, A2 Élite, Serie A. Ringrazio il mister anche per questo, a dimostrazione del valore e della serietà della nostra società”.


Entusiasta della scelta anche la presidentessa, Simona Marinelli.


“Mi unisco alle parole di mio marito e ringrazio Pagana per aver sposato il progetto, per averci scelto e mi aggancio a quello che ha detto riguardo la passione: ha colto benissimo il fatto che ci sia in noi grande passione per questo sport, la passione che è il motore di tutto. Grazie”.


L’asticella delle aspettative si era già alzata con l’arrivo di Jamicic, ora questo campionato bisogna vincerlo…


“In Serie B ci sono le stesse difficoltà che ci sono in tutti i campionati - risponde Pagana. - Alla fine, quando sei dentro, devi capire quello che ti serve, poi sapere come far crescere la squadra in modo corretto, in modo da arrivare a determinati obiettivi, mantenendo l’umiltà che serve per raggiungerli. Il nostro non è un campionato super competitivo, ma vincere è sempre difficile. L’obiettivo della società non è stare in basso ed io dico sempre che quelli di mezzo non esistono: o si lotta per non retrocedere o si lotta per salire, tutto il resto per me non esiste. Ho trovato un gruppo sano, positivo, che ha voglia di migliorarsi e mi sta seguendo molto bene”.


Qual è l’impronta che vorrà dare mister Pagana a questa Italservice?


“Abbiamo parlato di equilibrio ed è quello che cercheremo, sia dal punto di vista della gestione che della rottura del gioco. Vorrei una squadra che sappia leggere le situazioni correttamente, ovviamente è una cosa che richiede tempo, ma il nostro obiettivo è quello”.


Il tempo c’è?


“Finché c’è vita, c’è speranza”, conclude così il tecnico, tra i sorrisi dei presenti.


La parola ora passa al campo.


Alice Mazzarini