10/10/2025 09:45

Italservice, patron Pizza a ruota libera: Jamicic, nuovi obiettivi e qualche sassolino da togliere

Questa sera l’Italservice Pesaro debutta nelle serie B nazionale (al Pala Megabox con l’Alumia Montegranaro), per la società un campionato nuova di zecca.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il patron, Lorenzo Pizza, tra un’asticella che si alza e qualche sassolino che viene tolto dalle scarpe, le sue.


- Italservice ai blocchi di partenza di un campionato a voi sconosciuto, la Serie B: che stagione vi attende?


“Siamo molto soddisfatti e molto convinti della scelta fatta ovvero di retrocedere in serie B, perché abbiamo ripreso un po’ di tranquillità, molta territorialità quindi semplicità. Questa ripartenza è per noi una cosa molta positiva”.


- Con l’ultimo colpo di mercato di nome Antonio Jamicic come e quanto cambiano gli obiettivi stagionali?


“All’inizio avevamo costruito una squadra fondata sulla territorialità, sulle nostre radici marchigiane, sui giovani, ora, con l’arrivo di Jamicic, senza snaturare quello che è il nostro incipit, gli obiettivi sono cambiati. C’ eravamo detti di fare un campionato tranquillo, dove puntavamo alla salvezza, è chiaro che con l’innesto di Jamicic il livello lo alziamo. È un regalo, uno sforzo importante che facciamo come società per i nostri tifosi, per la città, per tutta la gente che ci viene a vedere, l’obiettivo ora sale nettamente, ci aspettiamo un campionato al vertice. Noi la chiamiamo così, un’ambizione sana e vogliamo continuare a preservarla e annaffiarla”.


- Quando a settembre sono venuta alla presentazione della nuova stagione, ho trovato tante persone pronte a ripartite, nonostante tutto. La sensazione che ho avuto è che i presenti non fossero lì solo perché negli anni l’Italservice ha vinto tutto o quasi, ma per te e Simona (la presidentessa Marinelli), per ringraziarvi dell'ambiente che negli anni siete riusciti a costruire, sbaglio?


“Noi questo volevamo. Ci siamo auto retrocessi facendo una scelta societaria, aziendale, economica, una scelta anche di vita, e l’abbiamo fatta anche per vedere chi erano le persone veramente attaccate alla famiglia Pizza: possiamo fare dei nomi? Nicola Munzi, Francesca Torregiani, Lele Ortolani, Francesco Serfilippi… E chi invece, fino a quando vincevamo, sbandierava la bandiera sul carro dei vincitori, quando poi abbiamo fatto la scelta di ripartire, di rimodulare un progetto anche economico, ha abbandonato la nave, scendendo bruscamente, andando da un’altra parte. Ci siamo fatti un’idea molto corretta sia delle persone che stanno con noi, perché sposano il progetto in toto, e quelli che sono stati con noi perché spendevamo milioni di euro e vincevamo solamente, e questo vale per tutti: allenatori, dirigenti, giocatori… Proprio quando riparti vedi chi ti vuole bene, e la gente che era alla presentazione era lì per noi, per questo progetto, per questa società”.


- Cosa auguri a mister Baldarelli?


“A mister Baldarelli facciamo veramente un grosso in bocca al lupo. Siamo convinti che farà bene. Per lui è un’esperienza nuova, un’importante possibilità per dimostrare il suo valore. Abbiamo notato che è molto ben voluto e rispettato dalla squadra e soprattutto ha una grossa fiducia da parte della società; deve lavorare bene, con calma e serenità, e cercare di fare il meglio possibile. Ora certo, un pochino di pressione in più ci sarà, perché Jamicic è un segnale importante, perché l’Italservice vuole lottare per le prime posizioni, ma lui saprà gestirla al meglio”.


- Come sta andando la collaborazione con la Vis Pesaro? Come è stata accolta questa nuova unione tra futsal e calcio?


“La collaborazione è stata accolta in maniera molto positiva da tutti. Un’unione profonda, intelligente, che ci ha portato benefici notevoli, iniziamo a vedere il calcio a 5 propedeutico al calcio a 11 e viceversa, c’è interscambiabilità. Inoltre questa entrata nella Vis Pesaro mi ha fatto molto piacere, mi fa stare tranquillo perché non sono più solo, ma affiancato da due imprenditori importanti come Lorenzo Campanelli e Mauro Bosco, presidente della Vis. Il calcio a 11 sta facendo da guida al calcio a 5 e quest’ultimo sta dando delle dritte importanti al primo. È una collaborazione bilaterale: due società, due sport messi sullo stesso piano, e tutto ciò sta producendo un rumore positivo”.


Alice Mazzarini