14/07/2023 20:10
L’ultima stagione in Serie C1 disputata dal Futsal Godego è stata senza dubbio positiva. Dopo la scorsa annata sportiva, quella d’esordio nel massimo campionato regionale, dove i castellani hanno lottato per la salvezza, nel torneo veneto che si siamo appena lasciati alle spalle la compagine godigese si è piazzata a metà classifica; a gennaio, inoltre, in virtù del sesto posto conquistato alla fine del girone d’andata, il Godego era pure riuscito a qualificarsi per la Final Eight di Coppa Italia Veneto disputata tra le mura amiche della Tiemme Arena. Tra gli artefici di questa svolta di rendimento c’è sicuramente il tecnico Nicola Farronato, che nello spogliatoio rossonero ha riportato stabilità dopo travagliati cambi di panchina, oltre a regalare tutte le proprie conoscenze nel calcio a 5. L’impatto del lavoro di Farronato è stato evidente, quindi è normale che la dirigenza del Godego abbia deciso di riconfermalo anche per la prossima stagione. Una scelta che non ha lasciato sorpreso lo stesso allenatore bassanese.
“Cosa significa per me questo rinnovo? Non darei un significato particolare alla mia permanenza – esordisce Farronato -, è stato tutto molto naturale”.
Come detto, è stata una stagione molto positiva...
“Siamo rimasti nelle zone nobili della classifica per gran parte della stagione. Qualche giocatore è cresciuto molto, altri meno: la fame e l’umiltà fanno la differenza in questi contesti”.
E tutto sommato tranquilla.
“Difficoltà durante il campionato? Abbiamo avuto difficoltà soprattutto nella gestione degli under – ammette il tecnico rossonero - perché numericamente erano pochi, bravi ma pochi. Per il resto, in realtà, nulla di particolare”.
A questo punto però, con l’arrivo dell’estate, è arrivato il momento di programmare la prossima stagione. L’ultimo campionato disputato può essere un buon punto da cui ripartire? Farronato non si sbilancia.
“Le basi solide o fragili si possono valutare solo l’anno successivo; quindi, ti potrò rispondere solo a dicembre”.
Le premesse per la prossima stagione, dunque, non sono ancora valutabili. Lo sono però le potenzialità del club.
“Questa società – spiega Nicola - è formata da persone vere. E questo è il presupposto per eccellenza per puntare a traguardi più ambiziosi. A volte poi, un traguardo ambizioso può non essere la classifica; può esserlo, per esempio, preparare dei ragazzi ad affrontare categorie superiori, oppure attrarre molto pubblico al palazzetto: le sfaccettature – conclude - sono molte”.
l.m.