Lucas da Conceição Nunes, detto il Tanke", è il colpo di Ferragosto del Defender Giovinazzo. Il pivot di 30 anni arriva dal Brasile con voglia di far bene nella sua prima esperienza in Italia.
LA NOTA UFFICIALE DEL DEFENDER GIOVINAZZO - Lucas da Conceição Nunes, originario del Brasile, è il super colpo estivo del Defender Giovinazzo C5. Il “Tanke”, cioè il “carro armato” (soprannome legato alla sua fisicità) ha firmato col sodalizio di Carlucci che per il terzo anno consecutivo disputerà il campionato di serie A2 Elite. Nato a San Paolo, classe ’95, il nuovo pivot biancoverde è un atleta umile e determinato che ha saputo credere nelle proprie capacità sin dall’inizio: con il passare degli anni, poi, è cresciuto tanto, maturando un fisico imponente che gli è valso il suo celebre nomignolo e cominciando a segnare valanghe di gol.
Lungo l’elenco di club per cui ha segnato reti a grappoli fra Brasile, Portogallo e Malta: comincia con l’AAEMA Mariópolis PR, lo Yoka Futsal-SP e il Pulo Futsal-SP, club con cui vince il primo trofeo, prima di ripetersi l’anno successivo con l’Operário Laranjeras nel Campeonato Paranaense, il secondo livello del torneo del Paraná. Poi il passaggio al Sercca Casca e al Bento Gonçalves Futsal, dove oltre al Gauchão FGFS, il campionato di Rio Grande do Sul, alza al cielo anche la Copa RS. Viene notato da alcuni scout internazionali e da quell’anno la sua storia calcistica si intreccerà con quella del Portogallo: Portimonense Sporting Clube e ADR Retaxo, prima di tornare in patria.
Di nuovo Brasile, dunque, con l’Associação de Futsal e Cultura de Seberi, l’AAGF Agudo e l’AEU, dove torna a sfondare, a segnare e a fare incetta di titoli. Infine il passaggio al Luxol St. Andrews, a Malta, club con cui disputa la Champions League, e all’ADCP Cunha Porã Santa Catarina. Adesso, a 30 anni, l’arrivo in Italia.
LE PRIME PAROLE - "Ho scelto Giovinazzo - ha detto il “Tanke” - per l’organizzazione del club e per la trasparenza e la professionalità di tutti quelli che mi hanno cercato. Ho visto molti video del PalaPansini e dei tifosi, sarà molto bello giocare lì: in Brasile a noi piacciono i tifosi che giocano con i giocatori, il famoso sesto uomo in campo. Lì a Giovinazzo sembra essere proprio così. C’erano già state altre proposte - ha ammesso il “Tanke” -, ma lasciare il Brasile senza alcuna esperienza in Europa non è mai semplice. In Portogallo e a Malta è stato più facile accettare. Ma a Giovinazzo - ha concluso - sarà diverso: sento che sarà bello giocare lì. Lo sento davvero".