23/03/2026 11:15
La Chemiba Cerreto d’Esi è vice campione di Coppa Italia. Nell’atto finale al PalaTriccoli di Jesi, la squadra di Buratti sfiora l’impresa, cedendo la corona al Victoria Solofra solo nei tempi supplementari. Il cammino in coppa degli sharks inizia il 12 settembre 2025 con la fase regionale a gironi: prima avversaria, in una sfida di andata e ritorno, il Real Ancaria. Un ruolino di marcia impressionante, in cui si legge una sola sconfitta (poi ribaltata a favore nella gara di ritorno), fino al giorno della prima finale di stagione, il 6 gennaio 2026 al PalaChemiba, vinta battendo il Pietralacroce.
Ecco la fase nazionale, qui nessun inciampo, un percorso lineare a passo sicuro. La Chemiba, nel girone a tre, accompagna all’uscita Migliani Sport e Monteleone, nei quarti trova la Due G Futsal Parma, la batte. Approdando così alla Final Four di marzo, tra le quattro migliori formazioni d’Italia. Inaspettatamente per molti, in semifinale, davanti al proprio pubblico, supera la favorita Montello per 2-7: è finale.
Al PalaTriccoli, circondati da un pubblico che non l’ha mai lasciata sola, la Chemiba se la vedrà con il Victoria Solofra. La formazione irpina si aggiudica il primo tempo (2-0); il Cerreto, sotto di 3-1 nel secondo, la raggiunge, pareggiando i conti (3-3). A poco più di un minuto dal termine, Paludo ha suoi piedi (tiro libero) il gol della vittoria, ma non è ancora arrivato il momento di mettere la parola fine. Tempi supplementari. La Chemiba, nel primo tempo, si fa sfuggire di nuovo l’occasione di chiuderla: Argalia, altro tiro libero a favore dei cerretesi, colpisce il palo. Risultato fermo sul 3-3. Il primo tempo supplementare se ne va, ma il secondo regala al Victoria altre tre reti. Gumeniuk segna a trenta secondi dal termine, ma non serve a nulla, il Solofra vince la Coppa Italia. Emanuele Chiarizia, eletto miglior portiere della finale, ci racconta le sue impressioni sulla gara e, nonostante il giorno dopo molti giocatori siano ancora più delusi, “sai che non riesco a vedere niente di nero”, mi scrive.
Fosse stato un altro tipo di partita, ti avrei chiesto cosa avevate da recriminarvi, ma vista questa, non credo potevate dare di più. Quindi ti chiedo un'immagine di ieri che rimarrà nei ricordi tuoi e della Chemiba.
“Parto da presupposto che forse non ho mai avuto il piacere di giocare contro una squadra con così tante individualità forti, veramente impressionante. Il fatto di aver tenuto testa a una corazzata così, ci deve far essere fieri di noi. Nonostante tutto, ce la siamo giocata fino alla fine, avendo anche la possibilità di portarci avanti sul finale. Ovvio che perdere dispiace, sarei un ipocrita a dire il contrario, ma bisogna saper vedere del positivo anche nella sconfitta: siamo diventati una bella realtà, contro tante aspettative, ci siamo uniti tanto e abbiamo iniziato ad essere la squadra che meritiamo. É un processo di cambiamento e crescita importante quello iniziato dalla Chemiba, e penso che il lavoro interno fatto si sia visto in campo. Questo deve essere un trionfo, nonostante il secondo posto”.
Ma quanto è stato bello giocare davanti ai vostri numerosi tifosi, cresciuti nel tempo, che non vi hanno mai lasciato soli, facendovi sentire tutte le volte il loro supporto?
“Un’altra cosa bella, bellissima è l’unione tra tutto il paese di Cerreto d’Esi e la Chemiba che gioca in campo, si é creata una sinergia importante, questo ci dà una grande mano, e anche se spesso vengo “criticato” per il mio stile di gioco, sono molto grato della vicinanza”.
Alice Mazzarini