08/01/2026 09:00
Io e mister Cecchini, al termine dei festeggiamenti, abbiamo più volte rifatto la diretta sulla pagina Facebook di Calcio a 5 Anteprima: una volta perché mi ero dimenticata il microfono da Mosciatti (altro intervistato, l’unico ad aver già vinto con la Chemiba un’altra Coppa Marche, fuggito negli spogliatoi a finire di festeggiare); un’altra perché ho ricevuto una chiamata che mi diceva che la strada verso casa era sgombre di neve, quindi transitabile, senza nessuna difficoltà (il giorno della finale, a Cerreto d’Esi è nevicato sempre, tanto da far desistere molti dal seguirla in diretta ma, nonostante questo imprevisto, il Pala Chemiba ha risposto alla grande, pieno).
A quel punto il mister mi fa: “Dai Alice, non ti preoccupare, si vede che doveva andare così, non dobbiamo per forza farla, anzi”.
Questo aneddoto per far capire quanto l’allenatore cerretese ami lasciare la scena ai suoi giocatori, quanto gli piaccia girovagare nel dietro le quinte piuttosto che farsi vedere sul palcoscenico principale. Però a ognuno il suo, ed è giusto scrivere che il tecnico è stato uno degli artefici di questo successo tanto agognato, perchè in grado di riunire la squadra e farla marciare insieme verso un unico obiettivo.
“Un’emozione personale, perché non pensavo di poter rivivere questi momenti”. Le prime parole di Cecchini, da un mese esatto alla guida della Chemiba, dopo aver trascorso gli ultimi tre anni a combattere contro una malattia. «Dopo anni di sofferenza personale, sono stati tre giorni molto combattuti (un giorno delle Finals dedicato al futsal femminile, ndr), e sono stato veramente contento, per la società, per i giocatori, per quelli che mi vogliono bene, è stata una giornata veramente fantastica".
- Quando hai capito che avreste potuta vincerla?
“Dal primo giorno che sono arrivato ho visto una grande potenzialità, ma sapevo che mancava una scintilla, che c’è stata la prima partita (il quarto di finale con il Real Fabriano) dove finalmente in casa abbiamo dimostrato quello che sappiamo fare, e lì sono venuti fuori i veri valori della squadra”.
Alice Mazzarini