06/01/2026 20:51
Vincere la Coppa Italia delle Marche in casa: cosa c’è di più bello? Una Chemiba impeccabile arriva prima al traguardo, ma complimenti anche al Pietralacroce, che lotta fino all’ultimo pallone, nonostante il divario. Finisce 9-2, nulla da ridire: e a Cerreto d’Esi è festa grande!
LA CRONACA - La padrona di casa, la Chemiba Cerreto d’Esi e il Pietralacroce 73: signore e signori, mettetevi comodi e gustatevi lo spettacolo: ecco a voi la finalissima delle Chemiba Finals Cup di Serie C 2025/26. La prima, la Chemiba, arrivata fin qui battendo nei quarti di finale il Real Fabriano e in semifinale la Samb (una finale anticipata); la seconda dopo essersi imposta su Futsal Castelfidardo e Monturano.
Mosciatti è l’unico superstite della formazione cerretese che vinse la Coppa nel 2022 al Pala Savelli di Porto San Giorgio, mentre il Pietralacroce per la prima volta si gioca l’atto finale della manifestazione. Che vinca il migliore.
Carnevali, tre minuti dal fischio d’inizio, insacca con una puntata perforante, 1-0 Chemiba. Luca Carnevali è l’unico tra gli Sharks (oltre al Mosciatti già citato) ad aver vinto una Coppa Marche ma, a differenza del portiere cerretese, è l’unico ad averla vinta qui col Recanati nel 2020. Il Pietralacroce non abbassa la testa, ma da Chiarizia non si passa. Ed è Lippera, al 7’, a raddoppiare. Tutto facile (fin troppo facile) per la Chemiba: è ancora lui, sempre lui, Tommaso Lippera, un minuto dopo a segnare di nuovo. Toppi non la tocca per nulla piano, buca la rete e regala ai suoi il 4-0. Da Silva, immancabile, 5-0 Chemiba.
Il Pietralacroce, tramortito, scegli di giocarsi subito il quinto di movimento. Mancano 9’ al termine del primo tempo, o la va o la spacca. Lo gioca bene, ma Chiarizia vuole la coppa e non concede nulla. Quinto fallo per la squadra di casa. Ma è ancora Carnevali, a 4’ dal termine, a centrare la porta avversaria per la sesta volta. La Chemiba di patron Zenobi vuole troppo questa Coppa. Entra Mosciatti per tentare di parare il tiro libero scaturito dal sesto fallo della Chemiba, ma Giordano non sbaglia, 6-1. Fine primo tempo.
Il P’73 ricomincia dal quinto di movimento, e con molta pazienza segna la seconda rete con Frezzotti. Mancano tredici minuti. A metà del secondo tempo, rosso per Giordano (somma di ammonizioni), un uomo in meno in campo per il Pietralacroce e la Chemiba ne approfitta, 7-2 a firma Rodrigo Da Silva. Sempre lui, assist per Carnevali che, già partito in contropiede, punta dritto alla porta e, da posizione defilata, infila un’altra puntata delle sue, 8-2. Gli squali hanno fame e non si fermano più, davanti a niente e nessuno. Segna anche il nuovo arrivato Gumeniuk, è il 9-2. Gli ultimi minuti fungono da passerella per i giocatori di casa, per tutti quei giocatori che, seppur giocando meno, non hanno mai smesso di camminare a fianco.
Arriva il triplice fischio finale: la Coppa Italia da Gagliole arriva a Cerreto d’Esi. Un boato accoglie i nuovi re delle Marche.
Alice Mazzarini