09/01/2026 10:50
Tommaso Lippera, per chi non lo sapessi o per chi non lo ricordasse, ha diciannove anni (20 il 9 giugno). Tommaso, nella Coppa Marche appena conquistata, ha messo a segno due reti, una più potente dell’altra. In quelle due reti cerano tutti i mesi antecedenti all’appuntamento, mesi affatto leggeri, alla ricerca costante di un momento di pace. Tommaso Lippera, giocatore sul quale la società sta costruendo la Chemiba di oggi e del futuro, ha talento e non solo, ha quella capacità (reale) di giocare prima per la squadra poi per se stesso. E oggi è un tripudio di gioia. Partiamo da qui.
Tommaso, quanto ti ha reso felice aver raggiunto il traguardo di Coppa, dopo mesi non proprio facili?
“È una soddisfazione enorme, difficile da descrivere. Dopo mesi complicati, sia a livello personale che di squadra, vincere la Coppa in questo modo è stato liberatorio. La doppietta mi ha reso ovviamente molto felice, ma la cosa più importante è aver regalato una gioia alla società, ai compagni e a tutte le persone che ci sono sempre state vicine anche nei momenti difficili. È un traguardo che ci ripaga dei sacrifici fatti e che ci dà tanta fiducia per il resto della stagione”.
Ora, con questa nuova consapevolezza, vi apprestate a iniziare il girone di ritorno, primo avversario quel Campiglione che al debutto vi fece un bello sgambetto.
“Affrontiamo il girone di ritorno con maggiore consapevolezza, ma senza sentirci arrivati. Sappiamo bene che il Campiglione è una squadra ostica: all’andata ci ha messo in netta difficoltà e, proprio per questo, dovremo scendere in campo concentrati, con fame e determinazione, cercando di imporre il nostro gioco fin dal primo minuto. Sarà una gara dura, ma vogliamo farci trovare pronti”.
Alice Mazzarini