08/09/2025 15:28

Chemiba Cerreto d'Esi, Risté fa il punto: "La squadra sta rispondendo bene, ma va affinata l'intesa"

È la squadra con più occhi puntati addosso. La nuova Chemiba Cerreto d’Esi è stata protagonista di un mercato estivo incredibile, riuscendo a portare nelle proprie fila giocatori d’esperienza e qualità, che sono andati ad unirsi a chi ha saputo superare con orgoglio i tanti ostacoli disseminati sul cammino negli ultimi anni, giocatori che conoscono e amano l’ambiente. A capo di tutti, il confermato mister Michele Risté, che ci fa il punto sulla situazione in casa Chemiba, a pochi giorni dal debutto ufficiale in Coppa Marche (venerdì 12 settembre ad Ancarano in casa del Real Ancaria).

Soddisfatto della squadra allestita?

"Il mercato del Cerreto è sempre vincolato dalla zona geografica, perché il paese è un po’ fuorimano, quindi per noi non è facile farlo. Penso però che sia stata allestita una squadra competitiva: sono andati via giocatori molto molto forti, ma ne sono arrivati altri di egual valore. Abbiamo avuto difficoltà a reperire dei pivot, quindi quest’anno saremo costretti ad adattare il nostro modo di giocare".

Come sta andando la preparazione?

"I ragazzi stanno lavorando con un’intensità veramente eccezionale, e questo mi rende molto felice. Purtroppo abbiamo avuto alcuni intoppi: Paludo, per problemi personali, ritarderà l’arrivo in Italia, ritornerà tra un mese, quindi non abbiamo ancora potuto lavorare con lui, che sul mercato va ad occupare l’unica casella come straniero, per dirti che ci sta mancando un giocatore importante; inoltre, la settimana scorsa, Toppi ha subìto un contrasto di gioco in cui ha riportato una piccola distorsione e ci vorrà qualche settimana per recuperarlo appieno".

Fronte amichevoli: come sono andati i test con Uroboro e Fabriano?

"Dico sempre che le partite facili non esistono, siamo noi che le possiamo rendere tali. Abbiamo giocato con due squadre di Serie D, ambiziose, e i test li abbiamo superati ampiamente. Quello che avevo chiesto ai miei giocatori era di mantenere un’intensità elevatissima, tant’è che le rotazioni sono state molto veloci. Abbiamo trovato due squadre che si difendevano molto chiuse così ci siamo dovuti adattare alla situazione ovvero dover aprire con pazienza. Le amichevoli ci sono servite per iniziare a intravedere i nuovi concetti nel nostro nuovo modulo di gioco, e i ragazzi, con sole due settimane di lavoro, hanno risposto bene. Ora dobbiamo affinare la nostra intesa, dato che parecchi giocatori sono nuovi". 

Alice Mazzarini