25/11/2025 12:47
Un dato che emerge subito agli occhi, è che in casa la Chemiba Cerreto d’Esi fa fatica ad affermarsi: tre sconfitte, una vittoria e un pareggio è il ruolino di marcia della squadra cerretese tra le mura amiche. Riesci a spiegarti il perché? Ci risponde Matteo Mosciatti, classe 1997, storico portiere della Chemiba, tra i veterani di questa società, quindi uno che conosce l’ambiente a menadito. Uno che non parla tanto per, anzi, le sue sono parole a fuoco, così come gli obiettivi. È in ripresa da un lungo infortunio alla mano che lo ha tenuto fuori dal campo per una stagione intera (la scorsa), ma questo non gli ha impedito di affiancare in lungo e in largo i suoi compagni.
“É solo un fattore mentale; sia che giochi in casa sia che giochi fuori devi sempre entrare con la cattiveria giusta per vincere tutte le partite. Noi siamo una squadra costruita per vincere e reputo che possiamo riuscirci, siamo dei ragazzi forti, uniti, in un unico intento”.
Veniamo all’incontro di sabato con il Bayer Cappuccini: il risultato (3-8) rispecchia veramente quello visto in campo?
“Un incontro tra due formazioni di alta classifica, perché il Bayer farà un grande campionato, così come lo faremo noi. È stata una gara a due facce: il primo tempo, chiuso sotto, non rispecchia il risultato con quello fatto in campo: abbiamo preso due pali, abbiamo avuto occasioni, il portiere avversario ha parato, loro sono stati bravi a castigarci sui pochi errori fatti e questo ha indirizzato la gara a loro favore. Il secondo tempo siamo entrati molto morbidi, e il Bayer ha avuto un bell’allungo. Siamo stati poi bravi a riaccorciare le distanze con il portiere di movimento, ma alla fine la fretta l’ha fatto da padrona, e gli avversari hanno chiuso la partita con largo distacco. Io non butterei via tutto, vedrei il bicchiere mezzo pieno: la squadra, sotto di 1-4 ha avuto una bella reazione d’orgoglio, che però non siamo stati in grado di gestire fino alla fine”.
Alice Mazzarini