02/06/2025 21:45
Nella sua terza esperienza assoluta in A2, l’Atletico Canicattì è riuscito, partendo dalla base, a conquistare una posizione eminente e, tra spettacoli cinestetici ad accompagnare galoppanti faticate e dure contese, è arrivato a sfiorare la promozione per il secondo anno consecutivo.
Tra gli artefici di questo importante percorso figura Calogero Roccaro, direttore sportivo della società biancorossa. A stagione conclusa, Roccaro ci presenta il suo punto di vista su quanto fatto tracciando anche le direttrici di ciò che sarà il percorso dei canicattinesi nel futsal nazionale.
-Qual' è stato il momento della stagione in cui il ruolo del Direttore Sportivo si è rivelato fondamentale?
"Nell’arco dell’intera stagione, in maniera particolare alla vigilia di match importanti come quello di ritorno col Soverato, abbiamo sofferto tanto sotto l’aspetto degli infortuni. In quel momento la società, attraverso una stretta collaborazione tra i dirigenti, ha mostrato la sua forza lavorando con impegno per far sì che gli atleti si curassero nel modo più corretto possibile, mettendo davanti a tutto le loro reali necessità.
-L’aspetto più scontato ma altrettanto incisivo nel ruolo di Direttore Sportivo è quello di preparare un roster che abbia le carte in tavola per poter scrivere la storia, aver dato spettacolo, aver fatto bene o vincere il campionato. Quale di questi obiettivi pensi di essere riuscito a centrare?
"Ad inizio anno avevamo preso una decisione cruciale, insieme al presidente Urso e a mister Castiglione, ossia di allestire un roster importante. Siamo presto passati dalle parole ai fatti seppur con sacrificio e, penso onestamente, di aver sbagliato poco. Sulla carta avevamo qualcosa in più rispetto agli altri, però nel calcio a 5 (come in qualsiasi sport) non esistono squadre ingiocabili o pronostici scontati, ed anche questo è il bello di fare sport! Come società abbiamo fatto molto bene seppure in campo non si sia creato quel qualcosa di magico che vale la vittoria di un campionato".
-Si è soliti dire che dagli errori sorgano nuovi insegnamenti. A quali aspetti del tuo ruolo pensi di dover investire più energie nella prossima stagione?
"Quando non si raggiunge l’obiettivo prefissato, ci si rimbocca le maniche e si punta a rettificare laddove si pensa di aver riscontrato qualche criticità. E, infortuni permettendo (ride!), stiamo investendo risorse in più sullo staff tecnico per la cui crescita crediamo molto. Ora, il mio ruolo è facilitato molto da questa grandissima società che mi è sempre vicina. Tutti quanti lavoriamo in modo sereno e onesto e questo ci viene riconosciuto dagli sponsor che c’incoraggiano a proseguire lontano con questo progetto, e c’è anche il pubblico, il sesto uomo, che per ogni ogni appuntamento al palazzetto accorre massiccio a supporto dei nostri ragazzi".
- Il Futsal Canicattì nella stagione appena trascorsa, si è rivelato un avversario ostico, pur avendo un stile di gioco molto tradizionale e di immediata analisi. Quali sono stati i punti di forza innescati nel lavoro prepartita?
"Dalla semplicità nascono ottime giocate. Posso pregiarmi di aver trovato tante ottime individualità che, insieme allo staff, hanno creato buone dinamiche di squadra. In più, non c’è giorno di allenamento dove io o altri della società siamo presenti per ogni tipo di supporto.
-Da Direttore Sportivo e quindi Dirigente della società biancorossa, quali pensi siano le motivazioni per cui, per gli atleti, la chiamata del Canicattì diventi una proposta allettante?
"Devo ammettere con un pizzico di orgoglio che, tra gli atleti con cui prendiamo contatto, molti conoscono già la piazza e la società e quindi viene facile sin da subito instaurare un rapporto schietto e amichevole per intavolare le trattative. Questo secondo me è il frutto di un lavoro impeccabile! La nostra società mette a disposizione tutto quello che è necessario per far sentire un atleta come a casa. E non abbiamo mai fatto pressioni tali per cui i nostri tesserati potessero averne a risentire. Vorrei ringraziare tutti i ragazzi e lo staff per quest’anno calcettistico passato insieme. Forza “Catti” sempre!
Ufficio Stampa