28/02/2025 11:30
La grinta del capitano, finalmente ritornato in campo a fare ciò che ama, a dare il supporto che serviva alla sua squadra. Giovanni Marino “is back”: ripresosi dall’infortunio, il giocatore (figura storica dei biancorossi) ha trovato anche la via del gol e non è un caso che anche grazie al suo ritorno sul parquet, la squadra abbia ripreso ad esprimersi in tutto il tuo, splendido, potenziale.
“Sono stati mesi veramente duri. Stare fuori non è mai
semplice. Ho sofferto e lavorato in silenzio e devo ringraziare la società che
mi ha supportato in ogni istate. Sono tornato ed ho esordito con il gol e
abbiamo anche fatto tre vittorie su tre. Meglio di così…”.
Il “cap” prosegue.
“Adesso sto bene, molto bene, e voglio trasformare tutti
questi mesi di sofferenza in fame e voglia di vincere”.
Al Livatino-Saetta arriva il Canosa, una squadra diversa
rispetto al girone di andata che è riuscita a risalire la classifica.
“Ci aspetta una partita veramente difficile. Il Canosa ha
già messo in difficoltà anche le altre migliori squadre di questo torneo ed è
l’unica ad avere tre ‘stranieri’ e questo fa capire la loro volontà di fare
bene. Servirà una gara perfetta e nella quale la concentrazione farà la
differenza. Non vogliamo più pensare alle altre squadre perché purtroppo la
rincorsa al primo posto non dipende più da noi. Nello spogliatoio ce lo siamo
detti chiaramente, dobbiamo pensare una partita alla volta”.
Troppi infortuni.
“Abbiamo attraversato un periodo negativo, causato
soprattutto dai tanti, troppi, infortuni. A questo si unisce il fatto che
abbiamo sbagliato qualche partita di troppo e adesso è davvero dura, se non
impossibile recuperare il terreno perso. Ma in ogni caso ci faremo trovare
pronti per gli eventuali play-off, perché penso che abbiamo tutte le carte in
regola per tentare il salto di categoria. Siamo già proiettati al fatto che il
nostro campionato, quest’anno, durerà due mesi in più, ma con la consapevolezza
che non dovremo più sbagliare”.
Marino conclude.
“Finisco ringraziando il mister, il preparatore fisico, il
presidente in rappresentanza di tutta la società, per la pazienza che hanno
avuto e per aver sempre creduto in me nonostante tutto. Ringrazio inoltre anche
tutti i miei compagni di squadra, dal primo all’ultimo, per avermi fatto
sentire importante ed in particolare Scervino e Mosca che in questo periodo
buio si sono rivelati veramente fondamentali per me”.
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