27/12/2023 19:20
Lo Sporting Altamarca, nella dodicesima giornata di Serie A2 Élite, è stato in grado di portare a casa tre punti pesantissimi dalla trasferta in casa della Leonardo, conquistando un 4-0 che è valso la prima storica vittoria in Sardegna per i veneti. Un poker tondo tondo, possibile non solo grazie alle prodezze in mezzo al campo, ma anche alle parate dei custodi dei pali biancoblù: da una parte Gabriel Miraglia, decisivo in più occasioni con parate a tratti miracolose e autore pure del 4-0 finale grazie a un tiro dalla distanza a porta vuota; dall'altra Dragan Kovacevic, che dopo i 40 minuti ottimi disputati sette giorni prima con i Saints Pagnano, è sceso in campo a Cagliari esclusivamente per parare il tiro libero di Dos Santos. Non potevamo dunque non analizzare nel post-gara le prestazioni così diverse eppure così parimenti decisive di Miraglia e Kovacevic insieme a chi questi estremi difensori fenomenali li allena ogni giorno, il preparatore dei portieri Alberto Nogara.
- Alberto, che Sporting Altamarca hai visto in casa della Leonardo? È stata una partita intensa; alla fine è stato importante non cedere sotto quel punto di vista, concordi?
"Abbiamo disputato una buona partita sotto tanti aspetti, anche se ci sono ancora molte cose che si possono migliorare, ma il tempo per allenarle non ci manca. Concordo con te: l’intensità di gioco è un nostro punto di forza. Con mister Pagana si lavora molto sotto quest’aspetto durante tutta la settimana".
- Altamarca pericoloso davanti, ma anche dietro i grandi interventi non sono mancati. Partiamo dalla partita di Miraglia: come valuti la sua prestazione? C'è da dire che in alcune occasioni ha fatto i miracoli...
"La prestazione di Miraglia è sicuramente ottima, frutto del tanto lavoro proposto durante la settimana. Lui è un professionista di altissimo livello, un lavoratore instancabile e i suoi risultati sono noti e davanti agli occhi di tutti. Diciamo che le sue prestazioni durante tutta la stagione sono sempre medio-alte, quindi una sicurezza. Un portiere come lui porta una dozzina di punti in più a fine campionato. Per i miracoli ci stiamo attrezzando - spiega Nogara ridendo - ; a parte la battuta, direi che il portiere fa il suo dovere sempre. Ci alleniamo per curare e perfezionare ogni piccolo dettaglio tecnico e tattico, non solo in caso di errore, ma spesso anche dove non c’è errore, per dare qualche possibilità e scelta in più su ogni tipo d’intervento".
- Toccata e fuga vincente anche per Kovacevic, entrato appositamente per parare il tiro libero di Dos Santos. È una mossa studiata già da mesi o è stata una scelta dettata dalle circostanze? E soprattutto, come si allena la concentrazione per entrare all'improvviso senza farsi cogliere di sorpresa come accaduto a Dragan?
"Il suo è un ruolo difficilissimo e particolare. La scelta di essere fedele scudiero di un grande portiere non è una cosa per tutti. Lui è un ottimo portiere sempre disponibile e con una grande devozione verso il lavoro. E’ certamente una mossa studiata a tavolino; dedichiamo del tempo per ogni singola seduta specifica di allenamento. Concentrazione, motivazione, psicologia applicata all’avversario e tanta tecnica individuale fanno di lui un “maestro” sulle palle ferme, soprattutto nei tiri liberi e nei rigori. Per ora siamo all’83% di interventi efficaci. Dragan è inoltre anche un grande portiere in tutto il resto, vedasi quando è stato chiamato in causa come nella partita contro i Saints Pagnano, dove ha sostituito Miraglia sfoderando una prestazione di altissimo valore. Una certezza".
l.m.
(In foto: il preparatore dei portieri Alberto Nogara insieme al numero 12 Dragan Kovacevic, Marco Priaollo)