19/01/2026 09:50

Al Palas di Cerreto d'Esi a passare è la Tre Torri Sarnano. Petrone: "Una Chemiba dalle due facce"

Alzi la mano chi, dopo aver letto il risultato della gara tra Chemiba Cerreto d’Esi e Tre Torri non sia rimasto sorpreso o sorpresa.

La prima domanda che mi sono posta è stata: come è possibile che, dopo la cavalcata vincente in Coppa Marche a inizio anno, davanti al proprio pubblico, quello appunto del Pala Chemiba, con una panchina ancora più lunga (con l’arrivo, i primi di gennaio, di Gumeniuk e Argalia), dopo dieci gol (contro due) rifilati al Futsal Campiglione nella prima giornata di ritorno, con il morale alto, così come le motivazioni per continuare a dare la caccia alla capolista, la Chemiba sia stata fermata per l’ennesima volta in casa, vittima ancora una volta di se stessa?

Certo, occorre sempre guardare anche l’avversaria, la Tre Torri Sarnano, che a motivazioni non era certo da meno: quintultima posizione, zona playout, a due punti dalla salvezza quindi alla disperata ricerca di punti.

Ho condiviso questa mia riflessione con Simone Petrone, preparatore dei portieri e tra i pilastri dei viola, tra i pilastri della società cerretese: di cosa è figlia questa sconfitta?

“Non riesco stavolta a nascondere quello che penso. Questo è un gruppo meraviglioso, che però sta mostrando due facce: una, quella di una squadra solida, dove ognuno di noi gioca per il compagno e per lo scudetto che porta sul petto, e ti garantisco che è una squadra che fa paura, pronta a fare guerra a tutti e a lottare fino all'ultimo secondo (lo dimostrano le imprese fatte). L' altra faccia, invece, è quella di una squadra che inizia a pensare singolarmente, dove ognuno va per la propria strada, e pensa al proprio obiettivo personale. Non riporto nei dettagli, ma ti garantisco che degli episodi, accaduti più di una volta, hanno portato a questo, a questi risultati casalinghi sempre molto pesanti; non essendo, però ancora riusciti a risolvere il problema, ci siamo completamente slegati allora e lo siamo evidentemente ancora oggi. Comunque sia, è palese che ormai dobbiamo lottare per contrastare questi nostri mostri, e da lunedì siamo intenzionati tutti insieme a farlo, a partire dalla società fino all’ultimo giocatore.

Aggiungo che sabato, l’assenza del nostro capitano Bicaj ha pesato tantissimo. Difensivamente ci dà un equilibrio incredibile, è molto solido, in più ha un grande passo quando sale con o senza palla al piede. Quando manca, andiamo spesso in difficoltà. É chiaramente uno dei giocatori, senza togliere nulla agli altri, su cui facciamo il maggior affidamento”.

Alice Mazzarini