13/05/2025 16:19
Anche domenica scorsa, nella 29a giornata di Serie A, il Vinumitaly Petrarca non è riuscito a portare a casa punti nonostante l'ennesima prova stoica. Al PalaMegabox di Pesaro i padovani, guidati in panchina per l'occasione da mister Juan Esteban Lucca vista la squalifica di mister Luca Giampaolo, hanno dato tutto per provare a contrastare l'Italservice Pesaro, riuscendo a rimontare i marchigiani per due volte nonostante le assenze di Molaro, Victor Mello e Gargantini, senza contare l'espulsione per somma di gialli di Roberto Giampaolo. Attualmente piazzata in zona playout, la compagine veneta sarà attesa questo weekend dalla "finale" con il Cosenza, un appuntamento a cui i bianconeri arriveranno ancora consapevoli della propria forza mentale e caratteriale, come quella dimostrata proprio a Pesaro da Uider De Oliveira...
- Cosa non ha funzionato secondo te contro il Pesaro? Alla fine hanno pesato le poche rotazioni? Ricordiamo che per esempio tu hai praticamente giocato per tutta la partita
"Sapevamo che sarebbe stata una partita durissima e l’abbiamo affrontata con tutto quello che avevamo. È chiaro che le rotazioni corte alla lunga pesano, ma non cerchiamo scuse: quando si lotta per restare in Serie A bisogna essere pronti a dare anche più del 100%, ed è quello che ho cercato di fare restando in campo quasi tutta la partita. Ora dobbiamo solo guardare avanti e prepararci al meglio per l’ultima sfida".
- Di positivo c’è che ancora una volta avete dimostrato il vostro solito carattere, sei d’accordo?
"Assolutamente sì. Il carattere è la nostra identità, quello che ci ha permesso di arrivare fino a qui e che ci darà la forza di giocarci tutto fino all’ultimo secondo. Non molliamo mai, e penso che questo lo abbiamo dimostrato anche contro il Pesaro. Siamo un gruppo vero, e ora più che mai dobbiamo restare uniti".
- Adesso vi aspetta un’altra finale che giocherete in casa; già da adesso è importante chiedere il sostegno dei tifosi che possono darvi una motivazione in più?
"Sarà la partita dell’anno. L’ultima, la più importante, e la giochiamo davanti alla nostra gente. I tifosi per noi sono fondamentali, ci danno energia, grinta, quella spinta in più che può fare la differenza nei momenti decisivi. Li vogliamo con noi, numerosi, a sostenerci fino all’ultimo secondo. Perché insieme possiamo conquistare questa salvezza".
l.m.
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