24/12/2025 11:26
Il Vinumitaly Petrarca, battendo sabato scorso il Pordenone per 5-1 davanti al pubblico amico della Gozzano, ha terminato il 2025 come campione d'inverno del girone A di Serie A2 Élite. Un risultato importantissimo per la formazione padovana, che acquisisce ancora più valore se si considera che metà del roster di mister Luca Giampaolo è formato da giovani cresciuti nel vivaio patavino; giovani che poi non finiscono in lista per fare numero, ma che vengono davvero gettati nella mischia dando un contributo importante alla causa della squadra bianconera. Proprio a mister Luca Giampaolo, uno degli artefici di questa grande fioritura di campioni in erba del club petrarchino, abbiamo chiesto un commento su questo traguardo di metà stagione così pieno di valore e significato.
- Siete campioni d'inverno! Considerando che eravate partiti a inizio stagione senza obiettivi particolari, questo è un traguardo che si può ritenere davvero significativo? Sia per la vostra crescita che per l'importanza del piazzamento in ottica Coppa Italia...
"Sì, incredibilmente siamo campioni d'inverno. E' una soddisfazione enorme perché noi schieriamo continuamente giocatori nati dal 2007 al 2009, interamente cresciuti nel settore giovanile del Petrarca calcio a 5, e per questo vorrei fare un plauso speciale alla società e a mister Sposato perché è solo merito loro se la prima squadra oggi è composta per il 50% di calciatori della "cantera". Gli obiettivi per il resto non cambiano; noi giochiamo con grande allegria e voglia di far crescere i nostri ragazzi a prescindere dal risultato tecnico. Giocare in casa il turno di Coppa Italia poi è sicuramente un piccolo vantaggio, ma semplicemente perché così non si affronta una trasferta infrasettimanale".
- Cosa ti è piaciuto di più della prestazione con il Pordenone?
"Con il Pordenone il Vinumitaly Petrarca ha giocato un futsal di livello molto alto. Ho la fortuna di allenare uno dei migliori gruppi della mia carriera. Ragazzi disponibili ad ascoltare e a provare a mettere in pratica tutti i miei dettami. Li ringrazio di cuore".
- Il tuo augurio per il 2026?
"Per il 2026 il mio augurio è rivolto a tutto il mondo del futsal. Mi auguro che si impari dagli errori del passato cercando di aiutare le società ad ogni livello, cercando di far sì che il prodotto diventi il top. Quando leggo che questo sport ha bisogno di tempo per riuscire a fare questa o quell'altra cosa, sorrido, perché la verità è che questa disciplina in Italia ha oltre 40 anni, il primo campionato è del 1983. E io non credo a Babbo Natale da un bel po'...".
l.m.
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