14/05/2025 17:25

Villafontana, Cuffiani ribadisce: "L'obiettivo erano i playoff, ricordiamoci sempre da dove veniamo"

A poco più di una settimana di distanza dal ko interno con il Balça Poggese per 3-6 che è costato l'eliminazione dal primo turno dei playoff dopo il 4-4 esterno dell'andata, in casa Villafontana si rianalizza a mente fredda quanto accaduto nell'ultimo atto della stagione, oltre a dare uno sguardo generale a quella che è stata la prima annata dei medicinesi sul palcoscenico nazionale. Il tutto è affidato alla lettura sempre puntuale del direttore generale degli emiliani, Filippo Cuffiani.

- Parto prima dalle sensazioni e dalle emozioni: quanto vi lascia amareggiati l'uscita dai playoff al primo turno? C'è comunque spazio per la soddisfazione di aver comunque ben figurato al vostro primo anno di B?

"Ci sono state emozioni contrastanti, diciamo che è rimasto abbastanza indelebile nella nostra memoria il secondo tempo della gara di ritorno; non siamo scesi in campo, purtroppo, e il Balça ha meritato il passaggio del turno. Però, come mio solito fare, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno; il nostro obiettivo stagionale era quello di arrivare ai playoff - ribadisce il dg biancoverde, confermando quanto già dichiarato un mese fa, - lo abbiamo fatto raggiungendo la posizione migliore e da lì in avanti quello che sposta molto gli equilibri sono le motivazioni dei singoli, il gruppo e la voglia di continuare a scrivere delle pagine importanti per la maglia che uno indossa: questo connubio di fattori può spostare molto l'esito del percorso playoff. Ricordiamoci sempre il nostro percorso, da dove veniamo, ma soprattutto dove vogliamo andare: questo ci fa analizzare tutto con la maturità giusta".

- Nello specifico cosa è andato storto nel ritorno con il Balça?

"Nello specifico, credo che il fattore più determinante sia stata la fame di portare a casa il risultato positivo; nel secondo tempo non ho visto nel rettangolo di gioco, dalla nostra parte, questo fattore, purtroppo. Queste partite non si allenano; parti con la preparazione ad inizio anno con la voglia di disputarle e di vincerle, le motivazioni si allenano da sole con il passare dei mesi se hai la bravura e la fortuna di essere in quelle posizioni".

- Da quali certezze maturate quest'anno dovrete ripartire nella prossima stagione?

"Come nostro solito fare, analizziamo una volta terminata la stagione tutti gli aspetti negativi che l'hanno contraddistinta nel dettaglio, per poi procedere con il miglioramento parziale o totale di ogni singolo aspetto. Credo fortemente che la crescita passi dallo studio e dalla voglia di migliorarsi sempre, i dettagli fanno sempre la differenza in ogni cosa. Ma in tutto questo occorre anche valorizzare tutto il buono fatto, ogni singola miglioria apportata in questa stagione appena conclusa, questo ci aiuterà ad analizzare nel modo giusto i miglioramenti da fare per continuare la crescita programmata. Altra cosa importante, il club si pone degli obiettivi di crescita ambiziosi cadenzati ogni triennio: questo aspetto ci aiuta a focalizzarci sul centro del nostro obiettivo finale con determinazione".

l.m.


Foto: Morini