07/11/2024 16:30

Villafontana, Aldini si presenta: "C'è predisposizione al lavoro. Con la X Martiri vogliamo vincere"

L’avventura di Carlo Aldini alla guida del Villafontana, in verità, ha avuto già inizio da qualche giorno. Il nuovo allenatore, chiamato dalla dirigenza medicinese per rilevare il posto lasciavo vacante da Davide Gottuso, ha guidato la squadra sabato scorso nella partita pareggiata col Bagnolo: la prima domanda che gli rivolgiamo, proprio alla luce di quel mezzo passo falso, è che tipo di predisposizione ha trovato nel gruppo in conseguenza al cambio di guida tecnica che c'è stato? Sul piano della prestazione, come ha visto la squadra contro il Bagnolo e valuta il pareggio risultato del quale ci si può accontentare o il bicchiere, visti i risultati concomitanti, è da ritenere mezzo vuoto?


“E’ così, sono entrato a contatto con la squadra la settimana scorsa, i ragazzi hanno dimostrato grande predisposizione al lavoro e molta professionalità, permettendomi di approcciare al meglio in questa nuova avventura. Sicuramente, quella con il Bagnolo, non è stata la prestazione che ci aspettavamo, ma nel corso di un campionato può accadere. Non bisogna farne un caso, anche perché il punto conquistato è stato ottenuto contro un’ottima squadra ed era pur sempre un derby molto sentito, e comunque ci ha permesso di rimanere in testa al campionato”.


Aldini, classe 1985, ha alle spalle una lunga militanza sul campo. Ha avuto modo anche di giocare in Serie B con Faventia e Forlì tra il 2014 e il 2017, prima di dedicarsi alla panchina. La collaborazione con Vespignani lo ha messo nelle condizioni di conoscere il nazionale anche da tecnico, a Cesena, esperienza che ha poi avuto un seguito a Forlì. Ed ora ecco arrivare il primo incarico da tecnico “unico” alla guida di una squadra nazionale. 


- Come hai accolto la chiamata del Villafontana e come stai vivendo la fase iniziale di questa nuova esperienza? 


“La chiamata del Villafontana l'ho accolta con grande entusiasmo, è per me un’occasione importante per mettermi alla prova. Sicuramente entrare in corsa non è facile, perché devi conoscere tutti i ragazzi, lo staff e la dirigenza in modo accelerato e devi permettere a loro di conoscere te e le idee che vuoi portare sul campo, ma per questo sono circondato da grandi professionisti che mi stanno semplificando il lavoro”.


- Sabato giocherete un'altra volta in casa e il derby con la X Martiri evoca le partite disputate in C1 nella passata stagione. Con un primato da difendere come ritieni che dovrà essere interpretata questa partita e a cosa presterai maggiore attenzione considerando le qualità dei ferraresi?


“Fortunatamente sabato avremo la possibilità di riscattarci, andremo ad affrontare una squadra ben strutturata e allenata da un ottimo mister, ma sono dell’idea che in questo momento è giusto concentrarci su di noi. In settimana abbiamo cercato di tenere alto il morale e di andare a lavorare sulle cose che non sono andate come volevamo contro il Bagnolo”.


- E per ultimo uno sguardo sul girone C cadetto sta già delineando i suoi valori: per come è impostata la classifica ritieni che corrisponda alla realtà del campionato che andremo a vivere d'ora in avanti oppure è da aspettarsi qualche novità, considerando anche la prossima finestra di riparazione che modificherà sicuramente le rose di più di una partecipante?


“È difficile dire se sia lo specchio reale dopo così poche giornate, il mercato probabilmente cambierà qualche aspetto. Però so la forza del mio gruppo e se continueremo a lavorare così possiamo certamente toglierci tante soddisfazioni. Man mano che ci saranno gli scontri diretti capiremo meglio i valori delle altre squadre, ma siamo determinati a lottare fino alla fine per cercare di rimanere sempre in testa”.


Galleria