31/12/2023 18:00

Vigor Fucecchio, la salvezza per prima cosa. Costanzo: ''La riforma? Un'opportunità di confronto''

“È stato un 2023 che visto nel suo insieme possiamo definire positivo per la nostra crescita globale come società e movimento”.


E’ la prima valutazione che offre Andrea Costanzo, presidente della Vigor Fucecchio, tracciando il bilancio dell’anno che sta per venire consegnato agli annali della storia. Un Costanzo che comunque non nasconde un pizzico di insoddisfazione.


“Per quanto riguarda questa prima parte della stagione 2023/’24 penso che, al netto di tutte le difficoltà incontrate, si potesse fare qualcosina di più. Siamo partiti molto bene, poi sono sopraggiunte difficoltà tecniche, tanti infortuni e alcune problematiche che hanno minato la tranquillità e le certezze della nostra prima squadra, che adesso però è chiamata a lavorare sodo per rimettersi in carreggiata visto che questa Serie B non aspetta nessuno. Dipende ancora tutto da noi, sono certo ci siano le potenzialità per raggiungere l’obiettivo prefissato della salvezza, anche se, come sapevamo, è un cammino molto complicato”.


Toni diversi vengono usati per le giovanili, che da sempre rappresentano una chicca del movimento vigorino.


“Sono molto contento. La Under 19 sta crescendo ed imparando molto, i risultati spesso sono negativi ma ci sta visto l’età media molto bassa e il fatto che il 75% della rosa è alle prime armi nel futsal. Solo applausi invece per il percorso dell’Under 17 e dell’Under 15 che stanno dominando i propri gironi”.


- Si chiude un anno, se ne apre un altro: cosa porterà con sé il 2024? Quali le aspettative di Andrea Costanzo?


“Per il 2024 mi aspetto di lottare fino all’ultima giornata per centrare la salvezza in B e di vedere crescere sempre di più i nostri giovani. Per noi sono quello il futuro e anche l’unica strada percorribile visto che non siamo una società che può investire su stranieri: su di noi la riforma non ha sortito conseguenze negative, anzi, ci ha dato modo di confrontarci più ad armi pari con realtà molto più forti e strutturate di noi. Non so cosa riserverà il futuro al nostro movimento, questo lo vedremo nei prossimi mesi”.